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castiglione della pescaia 

Finiti i lavori all’imbocco del porto canale, adesso la barriera è scomparsa

Enrico Giovannelli
Finiti i lavori all’imbocco del porto canale, adesso la barriera è scomparsa

La vicesindaca Nappi replica alle critiche sollevate da alcuni operatori del settore: «Sono stati sempre a conoscenza dell’avanzamento del progetto» 

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. A quasi un anno dall’inizio, era marzo del 2019, sono finiti da qualche giorno i lavori alla barriera di scogli sul lato di levante del porto canale a Castiglione. Oggi infatti, la linea di scogli che si è vista per tutta l’estate è “sparita”, come da progetto originario i massi che pareggiano il braccio di ponente del porto, dovevano essere soffolti, cioè a pelo d’acqua.

La vice sindaca Elena Nappi che ha la delega ai lavori pubblici e che a seguito il progetto, ha però qualcosa da dire al riguardo, considerando che qualcuno ha sollevato critiche: «Nel 2014 abbiamo trovato uno dei migliori professionisti italiani, il professor Pier Luigi Aminti laureato in ingegneria civile e esperto di costruzioni idrauliche marittime ed idrologiche, per risolvere i problemi all’imboccatura del nostro porto canale. E su come procedere ci fu un consenso unanime sia da parte degli operatori del mondo della pesca, sia dei loro rappresentanti di categoria. I risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. L’importante lavoro ambientale compiuto ci consente di avere anche un ripascimento naturale della spiaggia, che è aumentata di oltre 15 metri nei pressi del Faro rosso, che sarà utilizzata in quanto compatibile per ripristinare la linea di costa nella parte finale del lungomare di via Roma».

La Nappi risponde così alle polemiche arrivate: «Purtroppo – sottolinea - finiti i lavori e intuita la loro efficacia, dato che nel tratto di mare compreso all’interno del nuovo braccio del porto il pescaggio si mantiene costante oltre i 3 metri di profondità, resto basita su cosa hanno iniziato a commentare alcuni operatori del settore, che con i loro pescherecci hanno un rapporto giornaliero con il mare. Contestano di essere stati messi a conoscenza sulla modalità di realizzazione di quel lavoro, andando ad avventurarsi in commenti che hanno dell’assurdo, stupendosi del fatto che la barriera sia scomparsa».

Insomma l’assessora ai lavori pubblici non ci sta: «Lo considero un comportamento superficiale – sostiene la Nappi - che trova spiegazione nel fatto che spesso a Castiglione si usa criticare a prescindere, senza mai addentrarsi nella ricerca per capire la motivazione per cui quel progetto si sta realizzando in un certo modo, e quando a farlo sono coloro che dovrebbero esseri i più informati la cosa lascia sconcertati. Ci sono i verbali che attestano la presenza degli addetti ai lavori, assieme ai loro coordinatori e gli amministratori, in cui si condivide la scelta della progettazione. Da quando abbiamo provato con i geotubi alla realizzazione di un pennello in massi sciolti soffolti».

Per i prossimi 24 mesi sarà monitorata la situazione con il pennello soffolto circondato dalle boe luminose. —

Enrico Giovannelli

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