Italia
Dopo mille anni tornano nella natia Sovana le spoglie del Papa santo, Gregorio VII
Ildebrando, il più grande pontefice del Medioevo, morì a Salerno nel 1085. Il 22 febbraio i suoi resti arrivano nel duomo
l’evento
fiora bonelli
Entrano nel vivo le celebrazioni dell’anno Gregoriano che celebra il millesimo anno della nascita di quello che fu, secondo il giudizio degli storici, il più grande Papa del Medioevo. E Ildebrando di Sovana, che fu papa col nome di Gregorio VII, sta per rientrare nella sua terra.
Le spoglie del pontefice che nel 1606 fu santificato dal Papa Paolo V, lasceranno la cattedrale di Salerno, dove è custodito il sarcofago che riproduce la sua fisionomia, per farvi ritorno il 19 settembre. E in questo lasso di tempo torneranno nella città natale del papa.
Ildebrando di Sovana, dopo essere stato scomunicato dall’imperatore Enrico IV, chiuso in Castel Sant’Angelo, poi liberato da Roberto il Guiscardo, finì i suoi giorni a Salerno nel 1085 e qui, appunto, sono tuttora ospitate le sue spoglie mortali.
Per sette mesi, a partire dal 22 febbraio, resteranno a Sovana (frazione di Sorano), dove Papa Gregorio nacque mille anni or sono.
Sua eccellenza Andrea Bellandi, arcivescovo metropolita di Salerno, Campagna e Acerno, ha accolto la richiesta del vescovo della Diocesi di Pitigliano, Sovana e Orbetello, Giovanni Roncari, di traslare le spoglie da Salerno a Sovana, dopo aver avuto l’assenso della Congregazione delle Cause dei Santi, e così il corpo di Gregorio VII potrà tornare nella sua patria di origine.
Il 22 febbraio alle 18 Sovana accoglierà solennemente il suo papa che arriverà da Salerno, nell’antica cattedrale di San Pietro a Sovana, con Vespri solenni presieduti dal vescovo Roncari, assistito dai canonici della cattedrale alla presenza delle autorità.
Dopodiché avranno inizio i pellegrinaggi diocesani che si susseguiranno dalla seconda alla quinta domenica del mese di marzo, e ogni domenica si terrà una messa solenne, celebrata, a turno dagli ex vescovi della diocesi di Pitigliano, Sovana e Orbetello per celebrare il santo Pontefice, figlio della terra di Sovana.
Domenica 8 marzo sarà la volta del Vicariato del Fiora, con Eugenio Binini, vescovo emerito; domenica 15 celebrerà il Vicariato del Nord Albegna, con sua eccellenza Guglielmo Borghetti, vescovo di Albenga-Imperia; domenica 22 marzo la messa sarà celebrata dal Vicariato del Mare, con Mario Meini vescovo di Fiesole; domenica 29 marzo da quello della della Montagna, con Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.
Il 25 maggio, poi, giorno che la Chiesa dedica a San Gregorio VII, nel Duomo di Sovana sarà celebrata una messa solenne in onore del Santo, dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua Santità e da tutti i vescovi della Toscana.
In occasione del millenario della nascita, infine, le rappresentanze della Diocesi di Pitigliano, Sovana e Orbetello saranno ricevute in udienza dal Papa e il 19 settembre le sacre spoglie di San Gregorio VII torneranno nel duomo di Salerno che le ospita nell’abside della navata destra.
E se queste sono le principali iniziative religiose, non mancheranno eventi pubblici civili. «Faremo due o tre iniziative pubbliche – anticipa il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni –, sicuramente due convegni con esperti in cui si tratterà dell’attualità dell’opera e del pensiero di Gregorio VII. Abbiamo pensato di farne una a giugno e una a settembre a Sorano, alla fortezza Orsini. Ma oltre a questo, siccome pensiamo e auspichiamo che vi sarà molto movimento in occasione di un evento così importante, è già stata fatta una riunione fra gli operatori turistici e la curia. Infatti il ritorno di San Gregorio VII nella sua terra natale ha una valenza prima di tutto religiosa, è vero, ma ha anche implicazioni turistico culturali. Tanto che la Curia stessa ha creato anche un sito apposito per promuovere l’incoming. E infine stiamo preparando per metà agosto, un grandissimo evento musicale con presenze prestigiose in concerto nel duomo di Sovana». —
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