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Bufera sul Festival «Quel rapper non deve cantare»

Bufera sul Festival «Quel rapper non deve cantare»

Ambra Fontani e Grazia Gucci scrivono alla commissione parlamentare per la vigilanza  contro la partecipazione  a Sanremo di Junior Cally

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massa marittima. Nei giorni scorsi il rapper Junior Cally, tra i big del Festival di Sanremo in gara con “No grazie”, è stato al centro delle polemiche a causa del testo di un precedente brano, “Si chiama Gioia”, accusato di sessismo.

La questione sta dividendo l’opinione pubblica e anche Massa Marittima ha deciso di aderire alla petizione partita da Grosseto e indirizzata alla Rai per protestare contro la presenza del cantante. La lettera porta la firma della presidente della commissione pari opportunità, Ambra Fontani, ed è stata fatta propria anche dall’assessora alle pari opportunità Grazia Gucci. La petizione è stata inviata mercoledì scorso alla commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai e alla ministra delle pari opportunità Elena Bonetti per sensibilizzare l’azienda radiotelevisiva di Stato affinché, su un palco prestigioso e popolare come Sanremo, non sia data visibilità a chiunque istighi la violenza, sessista e maschilista.

«Sia la commissione che il comune di Massa Marittima – spiega Fontani – in questi anni hanno portato avanti politiche e interventi rivolti a contrastare la violenza sulle donne in tutte le forme essa si manifesti, con azioni rivolte ai ragazzi delle scuole, credendo fermamente che questo fenomeno dovesse essere contrastato prima di tutto sul piano culturale. Tutto il lavoro svolto – prosegue – rischia di essere vanificato da messaggi che istigano alla violenza diffusi con un potente mezzo quale la canzone e con maggiore efficacia se con un brano rap, rivolto soprattutto ai ragazzi; per questo chiediamo alla Rai di non dare visibilità e spazi in un palcoscenico importante come quello del Festival di Sanremo a chi si serve di questi messaggi per attirare su di sé attenzione e successo tra i giovani». –

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