Il Tirreno

Grosseto

i vertici sindacali replicano al comune 

«La Uil non fa propaganda Noi tuteliamo i lavoratori»

Gabriele Baldanzi
«La Uil non fa propaganda Noi tuteliamo i lavoratori»

Sacchetti (Fpl): «Avevamo contestato anche la precedente amministrazione» Il tema dello scontro è una diversa proposta sulle progressioni orizzontali

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GROSSETO. Perché Uil Fpl ha deciso di non firmare il contratto collettivo integrativo del Comune di Grosseto? Il sindacato ne ha fatto oggetto di una conferenza stampa.

«Noi – ha attaccato il segretario di Fpl, Sergio Sacchetti – non facciamo propaganda o politica; svolgiamo semplicemente un’azione di tutela dei lavoratori in conformità a quanto previsto dalla Costituzione, nel caso specifico per il riconoscimento del valore del lavoro e della dignità dei dipendenti comunali. La dimostrazione, se ve ne fosse bisogno, è che avevamo contestato, durante il mandato 2006-2011, anche la precedente amministrazione comunale di Grosseto, sempre per comportamento antisindacale». Il riconoscimento del valore del lavoro si ottiene, a parere della Uil, con la valorizzazione delle progressioni orizzontali. Ed è proprio questo il nodo che ha portato allo scontro con l’assessore al personale Giacomo Cerboni. Perseguire primariamente le progressioni orizzontali era, fin dall’inizio, la richiesta di Uil Fpl.

«Oltre a rappresentare un elemento di miglioramento economico “stabile” – ha spiegato Andrea Santini, della rsu – e un aspetto sostanziale per il successivo trattamento pensionistico, le progressioni orizzontali comporta riflessi positivi sugli stimoli e sugli aspetti motivazionali dei dipendenti». Cerboni aveva insistito, durante l’ultimo incontro con i dipendenti, nella sala consiliare, sull’aspetto del merito. La Uil ribatte e non indietreggia: «Non siamo certo contrari alla valorizzazione del merito e prova ne è che abbiamo sottoscritto, al Comune di Grosseto, il ccdi del 2018, dove era espressamente prevista la differenziazione del premio individuale per i dipendenti che conseguono le valutazioni più elevate, tra l’altro in deroga al limite minimo stabilito contrattualmente del 30 per cento. Insomma, anche a nostro avviso le progressioni devono avvenire con criteri meritocratici, selettivi e non generalizzati».

Qual era la proposta della Uil per le progressioni orizzontali? «Dato che l’organico del Comune di Grosseto è composto da circa 450 dipendenti – sono parole di Santini e Sacchetti – era necessario un processo di coinvolgimento triennale, a partire dal 2019 per concludersi nel 2021. A seguito della proposta della delegazione trattante di parte pubblica nel Comune di Grosseto per la costituzione del fondo, dove le risorse stanziate per le progressioni orizzontali ammontavano tra 25 e 42mila euro, insieme alla Cgil, nel luglio 2019, rappresentammo alla delegazione una proposta diversa, che fu approvata a stragrande maggioranza dall’assemblea del personale tenutasi il 24 settembre 2019, caratterizzata da una massiccia partecipazione. La nostra proposta prevedeva un percorso di progressioni orizzontali per il 2019 equivalente a una cifra di 103mila euro solo per il 2019, con risorse che non andavano a intaccare il fondo 2017, mentre per gli anni successivi, ovvero 2020 e 2021, venivano previste tutta una serie di proposte volte al reperimento delle risorse necessarie alla effettuazione delle progressioni orizzontali nel triennio. Risorse che non avrebbero dovuto andar a intaccare il livello medio pro-capite del fondo di produttività 2017. Ripartizioni da effettuare in maniera meritocratica nell’ambito di un percorso triennale».

In sostanza, quello che la Uilfpl chiedeva all’assessore era di mantenere il livello del fondo della performance previsto dal contratto 2017, pari a 340mila euro, dato che l’accordo-ponte stipulato a seguito dell’entrata in vigore del Contratto nazionale del 21 maggio 2018 sbloccava, di fatto, la possibilità di effettuare le progressioni orizzontali e prevedeva, al Comune di Grosseto un Fondo di mezzo milione di euro. In alternativa si chiedeva di mantenere il livello pro-capite medio di 700euro a dipendente e utilizzare le somme eccedenti per le progressioni orizzontali. Proposte non accolte dal Comune, che ha puntato su una percentuale limitata di dipendenti “premiati”. –

Gabriele Baldanzi

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