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Ex colonie marine vendute all’asta Filcams Cgil: «Grande chance»
Grosseto. L’aggiudicazione del colosso Bluserena suscita molte attese La road map del sindacato perché porti benefici a cascata
grosseto. Innesca un sistema di grandi aspettative la vendita all’asta per circa tre milioni e mezzo di euro delle ex colonie marine – Saragat e Bodoni – che da anni giacciono abbandonate nel degrado sul litorale di Marina di Grosseto. Se l’è aggiudicate (provvisoriamente) – per un milione e 462mila la Saragat e per un milione e 987mila la Bodoni – Bluserena, società abruzzese – la sede legale è a Pescara – colosso dell’accoglienza vacanziera. . «L’acquisizione delle ex colonie Bodoni e Saragat da parte di Bluserena è finalmente una buona notizia – sottolinea il segretario di Filcams Cgil Massimiliano Stacchini – Sarebbe tuttavia un errore archiviare la cosa con un metaforico brindisi».
Ed ecco che Filcams Cgil spiega il perché: «L’arrivo di un nuovo operatore specializzato nella gestione di alberghi e villaggi turistici di qualità, infatti – nota Stacchini – non è solo l’occasione per valorizzare le ex colonie, ma anche il pretesto per riconsiderare le politiche del turismo nella fascia costiera del comune di Grosseto. È un’occasione da cogliere, quindi, e magari guardando a quello che già si sta facendo a Follonica, dove la politica del turismo è articolata nell’organizzazione di eventi, valorizzazione della cultura, politiche dei prezzi, investimenti e infrastrutture pubbliche».
In altre parole, secondo Filcams Cgil bisognerebbe «invertire la tendenza prevalente a realizzare seconde case, puntando sull’industrializzazione dell’offerta turistica con strutture di dimensione medio-grande e sulla diversificazione dell’offerta rispetto ai differenti periodi dell’anno».
E per Filcams tale obiettivo non può che coincidere con una migliore organizzazione del mercato del lavoro, «attraverso l’emersione del troppo lavoro nero e grigio ancora esistente e la contrattualizzazione diffusa del personale dei servizi turistici con accordi di comparto».
Filcams Cgil pensa come obiettivo ultimo a un contesto di promozione dell’intera fascia costiera provinciale, lungo un asse tra Follonica, Scarlino, Castiglione, Grosseto (Marina e Principina), Orbetello e Monte Argentario, così da richiamare anche i turisti che arriveranno con le navi da crociera a Porto Santo Stefano, Livorno e, forse, nel nuovo porto di Piombino.
«Considerato cosa abbiamo in ballo – conclude dunque il segretario Stacchini – Filcams auspica una veloce apertura di un tavolo di confronto con la società acquirente, per la programmazione e la discussione di un patto occupazionale che valorizzi il territorio e faccia ripartire il lavoro buono». –
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