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Il testa a testa tra i candidati anticipato a domenica 15 marzo
Le elezioni si sarebbero potute tenere a maggio in contemporanea alle regionali Sia Benini che Di Giacinto sono contenti per la scelta del ministero degli Interni
Doveva essere maggio il mese delle elezioni e invece, con un anticipo di due mesi rispetto alle previsioni, Follonica tornerà alle urne il prossimo 15 marzo.
Al tanto atteso ballottaggio si troveranno di nuovo faccia a faccia Andrea Benini per il centrosinistra e Massimo Di Giacinto per il centrodestra. La novità è stata comunicata ieri pomeriggio dal commissario Alessandro Tortorella che oggi guida il Comune di Follonica in questa fase di transizione.
Il ballottaggio non si terrà quindi in concomitanza con le votazione regionali che ci saranno a maggio ma avrà una sua data a parte nella terza domenica di marzo. «Una notizia che ci rassicura perché potremo al più presto riaffrontare la prova delle urne e poter portate avanti il lavoro che in questi mesi abbiamo avviato se saremo riconfermati – afferma Andrea Benini – Nelle settimane che ci separano dal voto saremo, come sempre, in mezzo ai cittadini per ascoltare le loro richieste e confrontarci sulle nostre proposte. E invitiamo fin da ora i follonichesi ad andare a votare: la scelta del sindaco è un passo importante per il futuro della città ed è quindi fondamentale che tutti gli elettori esprimano il loro voto».
«Sono contento, anzi contentissimo – afferma il candidato Massimo Di Giacinto – Preferivo un turno anticipato e così è stato. Si tratta di una scelta che spetta al ministero degli Interni e va rispettata ma non nascondo che ho sempre sperato in un turno anticipato. Bisogna attrezzarsi per essere pronti per il 15 marzo e quindi intensificheremo il nostro lavoro in vista della votazione».
In seguito al ricorso amministrativo presentato dal centrodestra follonichese il Tar aveva disposto nuove elezioni e oggi, finalmente, Follonica ha una data ufficiale.
Lo scorso 28 maggio Andrea Benini era stato eletto sindaco al primo turno con il 50% più uno dei consensi, arrivando al 50,004. Benini e il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto erano separati da 1200 voti di differenza. Una vittoria sulla quale il centrodestra aveva però voluto vedere chiaro, tanto da presentare un ricorso al Tar della Toscana.
Il Tar si era quindi riunito lo scorso 17 settembre ordinando, prima di decidere, il riconteggio delle schede del seggio 17, sezione dove erano state riscontrate delle irregolarità. Il riconteggio avvenuto il 9 ottobre nel palazzo della Prefettura di Grosseto ha cambiato completamente le carte in tavola: due voti che prima erano stati contestati e non assegnati sono stati ritenuti validi. Tanto basta al fine di far venir meno la maggioranza assoluta dei voti del candidato Benini e dunque dell’invalidazione della sua proclamazione a sindaco. Oggi il Comune è guidato dal commissario prefettizio Alessandro Tortorella ma le votazioni di marzo porteranno alla nuova elezione del sindaco. —
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