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porto santo stefano  

A tu per tu con Fido I bambini imparano ad accarezzare i cani

Ivana Agostini
A tu per tu con Fido I bambini imparano ad accarezzare i cani

Grazie agli Amici di Bobi onlus piccoli allievi hanno scoperto come avvicinarsi alle bestiole e come toccarle: in sicurezza e rispettando la loro indole

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porto santo stefano. In una cornice piena di entusiasmo e allegria si è svolto ieri mattina, alla scuola primaria Sant’Andrea di Porto Santo Stefano, un incontro organizzato dall’associazione “Amici di Bobi” onlus, che fa parte del progetto “Incontriamo a 4 zampe e 1 coda”. È stato un evento reso possibile grazie alla disponibilità della direttrice della scuola Rosa Tantulli.

I bambini hanno avuto la possibilità di incontrare e conoscere l’educatrice Barbara Renzi del centro cinofilo Red Dogs affiancata dal suo meraviglioso Mojito, un esemplare di Nuova Scozia Ducke Tolling Retriever.

«Il loro rapporto sereno – spiega Maria Grazia Sordini la presidentessa degli Amici di Bobi, associazione argertarina che ha ottenuto un ottimo piazzamento nel gioco del Tirreno dedicato alle associazioni di volontariato, “Io e te Associamo i cuori” – è il giusto esempio di come si possa instaurare un legame con un animale a cui sembra mancare solo la parola. Il progetto – aggiunge – nasce dalla volontà e dalla necessità di far conoscere, sin da piccoli, un altro essere vivente da rispettare e amare, in quanto essere senziente, dotato di intelligenza e capace di provare e, soprattutto, riconoscere le emozioni».

Renzi ha spiegato ai bambini che non vedevano l’ora di accarezzare Mojito il giusto modo per toccare un cane. «Vi dovete presentare – dice – far sentire l’odore della vostra mano». I bambini entusiasti fremevano per poter toccare il cane che ha sette anni ed è un esempio di perfetta educazione. Anche i bimbi più timidi si sono avvicinati e hanno dato a Mojito la sua ricompensa.

L’esperienza di ieri ha aiutato i più piccoli a capire che l’animale deve essere trattato nella maniera giusta e con i giusti comportamenti.

Mojito è abituato ai bambini. «All’età di tre mesi – spiega Renzi – ha interagito con i bambini dell’asilo nido di Magliano in un progetto “Cresciamo insieme” nel quale abbiamo insegnato il giusto approccio al cane».

Tante le domande che Barbara ha posto ai bambini. I piccoli hanno quindi imparato che il naso del cane si chiama tartufo, che i cani hanno i canini perché prima che si abituassero a mangiare i croccantini mangiavano la carne. Barbara ha il suo centro alle Piane a Monte Argentario dove si occupa dell’educazione dei cani che non si comportano proprio benissimo ma anche di momenti di divertimento per gli amici a 4 zampe. Una cosa in particolare ha cercato di far capire ai bambini: «Quando ci avviciniamo a un cane che non conosciamo dobbiamo chiedere sempre al padrone se lo possiamo accarezzare. Non è detto che ne abbia voglia. Non tutti i cani si fanno accarezzare e amano essere toccati. Mai accarezzare un cane che si trova da solo».

Insomma, il cane è il migliore amico dell’uomo ma deve essere trattato con gentilezza, con educazione. Ai bambini più vivaci che alzavano la voce, Barbara ha insegnato che non serve l’esuberanza e l’irruenza: anche un cane si spaventa e può avere reazioni inaspettate. Mojito si è prestato all’evento con infinita dolcezza e pazienza. –

Ivana Agostini

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