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La regolamentazione c’è ma davanti all’ospedale la sosta è sempre un caos
A novembre 2019 l’Asl aveva finalmente provveduto a disciplinare il tutto Sono decine le auto posteggiate su marciapiedi o in corrispondenza dei divieti
Decine di auto sono in sosta selvaggia fuori dagli stalli, in curva, sui marciapiedi, sulle strisce, in mezzo dei varchi d’accesso o uscita, nei percorsi pedonali o sopra la segnaletica orizzontale.
Il parcheggio di fronte al nuovo ospedale Misericordia continua a essere una jungla, nonostante l’area sia stata disciplinata con apposita regolamentazione dall’Asl Toscana sud est a inizio novembre del 2019.
Il regolamento c’è, ma la sosta selvaggia continua.
Colpa certamente di chi non osserva le regole creando ostacoli nelle manovre e nel passaggio di altri veicoli e pedoni, anche a scapito della sicurezza; ma l’Asl ha predisposto controlli e provvedimenti per chi sgarra? Come viene applicato il regolamento? Lo abbiamo chiesto ieri all’azienda sanitaria: aspettiamo risposte.
Intanto questa è la situazione di martedì 21 dicembre (ieri) poco dopo le ore 12. Siamo nel parcheggio di fronte alla nuova ala dell’ospedale Misericordia inaugurata ad aprile 2019.
Davanti alla porta d’ingresso spicca la solita fila mattutina di auto in sosta (prima foto in alto a sinistra) nonostante vi sia il divieto di sosta. C’è una corsia che dovrebbe essere utilizzata da chi vuol fermarsi brevemente e far scendere gli utenti ripartendo subito. A fronte del divieto di sosta, è consentita la breve fermata. In terra è disegnato uno stop (chi riparte da qui dopo la breve fermata è obbligato a fermarsi per dare la precedenza alle auto in transito a fianco), ma questa corsia e il segnale di stop sono occupati dalla fila di auto in sosta vietata.
A catena: in questo modo le altre auto in arrivo e che vogliono far scendere i pazienti con fermate brevi - trovando la corsia che loro dedica occupata dalle macchine in sosta - sono costrette a fermarsi a fianco, in mezzo alla strada, intasando la corsia di scorrimento e creando ingorgo oltreché pericolo a chi attraversa a piedi. Il parcheggio selvaggio prosegue per tutto il perimetro del marciapiede di fronte all’ingresso dell’ospedale, anche in curva, più avanti (foto 4). Ecco arrivare il furgone di una ditta che posteggia “in diretta” davanti a noi, occupando per metà il percorso pedonale, con due ruote. Tanto anche altre auto di fronte sono messe così. Una macchina è in sosta sulle strisce pedonali (foto 5). Sull’altro lato della strada, dove c’è il parcheggio vero e proprio con gli stalli, è un mezzo caos. Un’auto occupa due stalli per disabili (foto 2); così anche quella a fianco si allarga e fa altrettanto con lo stallo vicino. Proseguiamo verso l’uscita: ai confini del parcheggio ci sono altre macchine per metà sui marciapiedi, tutte storte, in fila, anche in curva. Altre sono posteggiate sui vialetti pedonali, o nei varchi di accesso/uscita. È usanza diffusa piazzarsi sopra i marciapiedi, non solo con le due ruote anteriore e posteriore, ma con l’intero veicolo. La pratica è più diffusa tra furgoni e suv, che saltano sul marciapiede con poco sforzo, ma troviamo anche utilitarie, come quella della foto 9, sulla pagina a fianco, che si è piazzata in modo da tappare l’accesso alle strisce. —
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