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Centrale di Montenero d’Orcia «Il Ministero non la autorizzi»

Fiora Bonelli
Centrale di Montenero d’Orcia «Il Ministero non la autorizzi»

La commissione regionale Ambiente approva una mozione presentata dal Pd  che impegna la giunta a negare l’intesa con il governo per l’impianto pilota

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Per la centrale geotermica di Montenero d’Orcia (Castel del Piano) la giunta regionale toscana deve dire no al Ministero. La Commissione ambiente della Regione ha approvato ieri mattina all’unanimità una mozione presentata dal capogruppo consiliare Pd, Leonardo Marras, che impegna la giunta a negare l’intesa al Governo per la centrale geotermica “Montenero”. La mozione è stata sottoscritta anche dai capigruppo di Sì Toscana a Sinistra, Movimento 5 stelle, Articolo 1-Mdp e dalla vicecapogruppo del Pd.

«Ringrazio ancora una volta i colleghi – commenta Marras –; con la piena condivisione aiutiamo la giunta ad assumere la decisione di negare l’intesa al governo».

Marras sottolinea che «il voto di oggi (ieri) è anche la risposta alle istanze del territorio che da sempre ho appoggiato e cercato di far valere in Regione. Adesso la giunta dovrà deliberare il parere negativo all’autorizzazione, poi la palla tornerà al Ministero. Ovviamente, non abbasseremo la guardia; quello di oggi per quanto positivo e forte è un segnale che speriamo tracci la strada anche per il livello nazionale».

La lunga battaglia del territorio e delle istituzioni contro un progetto pilota, e quindi di competenza ministeriale, trova dunque la sintesi in questa mozione bipartisan che arriva dopo un forte impegno regionale «per regolamentare il settore dell’energia geotermoelettrica ed è sugli strumenti che ci siamo dati che dobbiamo far leva per rafforzare la nostra posizione di contrarietà».

Marras cita «le linee guida», poi le Aree non idonee individuate dai singoli Comuni (per le quali l’iter di approvazione è in fase finale) e, infine, i principi richiamati nella legge regionale: tutela dell’ambiente e del lavoro, più controlli, maggiore capacità tecnologica, requisiti più stringenti per i concessionari, obbligo per questi ultimi di sviluppare attività collaterali.

Nella mozione si ripercorrono tutti i passaggi di un arco di tempo che parte dal febbraio 2012, quando la società Gesto Italia presentò al Ministero istanza di permesso di ricerca per l’impianto pilota Montenero. Si ricorda anche che per i progetti pilota l’autorità competente è il Ministero dello sviluppo economico di concerto col Ministero dell’ambiente «che acquisiscono l’intesa con la Regione interessata». E su questo passaggio, «acquisire l’intesa», sta il problema, perché, il pallino, intesa o non intesa, è nelle mani ministeriali.

La mozione ricorda poi i pareri favorevoli del 2012 espressi dal Mise e dal Ministero ambiente e le valutazioni non ostative degli organismi regionali (3 febbraio 2015). Si ricorda anche che nel 2017 la giunta regionale ha avviato la procedura per l’individuazione delle aree non idonee alla geotermia e si sottolinea che Castel del Piano ha inserito l’area interessata dal progetto fra quelle non idonee, data la sua valenza paesaggistica e la sua vocazione a produzioni agro alimentari di pregio rimarcata da tutto il mondo produttivo che si è detto contrario all’impianto.

La mozione, in sintonia con le considerazioni di Castel del Piano, impegna la giunta a dirsi contraria all’impianto di Montenero. Lascia comunque aperta, come si legge nella stessa mozione «la possibilità di avviare un percorso fra il comune di Castel del Piano e la società Gesto Italia srl finalizzato alla possibile individuazione di un sito idoneo dove realizzare l’impianto». —

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