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Ore 8: tutti evacuati e Cipressino chiuso per neutralizzare l’ordigno bellico

Francesca Ferri
Ore 8: tutti evacuati e Cipressino chiuso per neutralizzare l’ordigno bellico

Domenica 19 gennaio gli artificieri metteranno in sicurezza la bomba rinvenuta nell’Ombrone. Occhio a divieti e strade interdette

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CIVITELLA PAGANICO. Quasi quattrocento persone da evacuare, strade chiuse per quattro ore, compresa la provinciale del Cipressino, importante via di collegamento con l’Amiata, forze dell’ordine schierate a protezione della zona rossa, perfino il bestiame portato preventivamente in aree sicure. Tutto pronto per il disinnesco della bomba risalente alla seconda guerra mondiale, trovata lungo la riva del fiume Ombrone il 30 novembre e che domattina verrà disinnescata, portata in un luogo adatto e fatta esplodere dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza.

La bomba

La bomba è stata trovata per caso da alcuni canoisti dell’associazione Terramare Uisp nel comune di Civitella Paganico, al confine col comune di Cinigiano e Sasso d’Ombrone, vicino al ponte sulla provinciale 7, all’indomani di una piena. Al momento è in sicurezza sul greto del fiume e da qui domattina partiranno le operazioni.

Evacuazione

La zona dovrà essere evacuata entro le ore 8 di domattina in un raggio di 1.800 metri (zona rossa), come prevede _ insieme ad altre misure _ l’ordinanza del prefetto Fabio Marsilio.

Circa 380 persone dovranno lasciare per qualche ora le loro case. I due comuni nei giorni scorsi hanno avvertito i cittadini. La maggior parte di loro, 350, si trova nel comune di Cinigiano _ per lo più a Sasso d’Ombrone _ e una trentina in quello di Civitella Paganico. Tre persone cinigianesi, che si trovano allettate, saranno ospitate all’ospedale di Castel del Piano per tutta la durata delle operazioni. Per l’accoglienza delle persone verrà aperta la scuola media di Cinigiano.

Le operazioni termineranno indicativamente alle 12,30 e solo a quell’ora si potrà rientrare in casa. Chi viola l’ordine di evacuazione commette reato. Forze dell’ordine, polizia municipale e pollizia provinciale, coordinate dalla questura, presidieranno l’area rossa contro gli sciacalli.

Strade chiuse

Il disinnesco riguarderà comunque una fetta di popolazione molto più ampia. A partire dagli automobilisti che domani sono diretti in Amiata (o da lì devono raggiungere la Grosseto – Siena). Dalle ore 8 e fino al termine delle operazioni (circa le 12,30) saranno chiusi tutti gli accessi alla zona e saranno interrotte le strade provinciali 64 Cipressino, 7 Cinigianese, 114 Poggi del Sasso, la strada comunale Santa Lucia Trisolla (all’altezza di Podere Fontacce e bivio Piaggianello); la strada comunale Fanfani. Tutti gli accessi alla zona rossa saranno controllati dalle forze dell’ordine.

Misure precauzionali

Non solo auto, però. Il prefetto ha interdetto (sempre dalle 8 al termine delle operazioni) lo spazio aereo e sospeso il traffico ferroviario. Sospesa anche l’energia elettrica, vietata la caccia e previste squadre di pronto intervento per telefonia, gas, acqua. I vigili del fuoco

Le operazioni di disinnesco sono coordinate dalla Prefettura di Grosseto, attraverso il dirigente reggente dell’Area V, Francesco Piano, e coinvolgono molti soggetti: i due Comuni di Cinigiano e Civitella Paganico, che in questi giorni hanno lavorato a stretto contatto per avvertire la popolazione e organizzare l’evacuazione, le rispettive polizie municipali, la questura, i carabinieri, la finanza, i vigili del fuoco, la polizia stradale, la Polfer, la Croce Rossa, l’Asl. Coinvolti anche la Rete ferroviaria italiana, l’Enel, l’Acquedotto del Fiora, la Tim, Terna, Snam, Estra. I rappresentanti di ciascuna istituzione e azienda seguiranno le operazioni dal Centro operativo misto che sarà aperto domattina alle 7.30 al polo tecnologico di Santa Rita.

Artificieri all’opera

Intorno alle 9 gli artificieri inizieranno il despolettamento; poi trasporteranno la bomba con un proprio mezzo, seguito da un mezzo dei vigili del fuoco e da un’ambulanza della Cri con medico a bordo, in un campo, a circa 1,7 chilometri da dove è adesso, sempre nella zona rossa. Qui la faranno brillare, indicativamente verso le 11. La distanza da rispettare è stata stabilita in 350 metri. —
 

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