Il Tirreno

Grosseto

tribunale/ORBETELLO 

Non ci fu truffa per la vendita di piantine pro alluvionati

P.S.
Non ci fu truffa per la vendita di piantine pro alluvionati

Il giudice ha mandato assolto un uomo che nel 2013 aveva offerto delle primule a 5 euro l’una. «Modalità sospette ma nessuna prova»

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grosseto. Era accusato di truffa, perché avrebbe offerto in vendita delle piantine di primula spiegando che il ricavato sarebbe stato destinato alle famiglie alluvionate di Albinia. Ma Flavio Giolo, 44 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine e agli uffici giudiziari, è stato assolto.

Secondo il giudice Andrea Stramenga, «nonostante le modalità certamente sospette utilizzate dall’imputato per offrire in vendita le predette piantine, da lui in precedenza acquistate da un’azienda florovivaistica a un prezzo nettamente inferiore - agli abitanti della zona di Orbetello, rimane il dubbio in ordine a quale sarebbe stata la destinazione finale delle somme ricavate dalla predetta attività di vendita “porta a porta”».

Le indagini erano partite quando Giolo ai primi del marzo 2013 (l’alluvione risaliva a novembre 2012) aveva offerto una piantina a un maresciallo dei carabinieri. Questi aveva nutrito dubbi dopo che Giolo (da lui ben conosciuto) aveva spiegato in modo confuso la destinazione dei soldi, quindi aveva ispezionato l’auto e aveva sequestrato 235 euro e i blocchetti per le ricevute; aveva poi raccolto informazioni su casi similari avvenuti in quei giorni. Secondo l’imputazione, Giolo avrebbe venduto tre piantine ad altrettante donne al prezzo di 5 euro ciascuna. Il giudice nota che «Giolo non ha fatto ricorso a ulteriori scuse, giustificazioni o raggiri per convincere i suoi interlocutori a corrispondergli la somma di 5 euro, i quali da parte loro erano consapevoli del valore nettamente inferiore della piantina ricevuta».

Il giudice ammette che sul comportamento dell’imputato «si addensano forti sospetti», visti i precedenti, ma «non può dirsi raggiunta la prova ragionevolmente certa del carattere truffaldino dell’attività posta in essere. Detta prova non può indirettamente desumersi dall’assenza di valida documentazione amministrativa (licenza o altro) per la vendita ambulante delle piantine o dal fatto che questa avvenisse a un prezzo nettamente maggiorato rispetto a quello di acquisto all’ingrosso (5 euro contro 80 centesimi)».

Denaro e blocchetti vanno restituiti. — P.S.

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