Il presidio
Spacciavano nei boschi In otto vanno a giudizio
scarlino. In quattordici erano finiti di fronte al giudice per l’udienza preliminare Giovanni Muscogiuri che avrebbe dovuto decidere sul loro rinvio a giudizio: otto di loro saranno processati per il reato di spaccio mentre le posizioni degli altri sono state stralciate e seguiranno un altro percorso.
Erano stati i carabinieri della compagnia di Follonica, insieme a quelli di Castiglione della Pescaia, a smantellare il gruppo che aveva scelto i boschi di Pian d’Alma, al confine tra i due comuni, per mettere su la propria attività di vendita di cocaina e hashish, soprattutto ma anche di eroina, quando veniva richiesto. A processo andranno: Zakaria El Mekkaoui, 25 anni, difeso dall’avvocato Lorenzo Mascagni, Abderrhaim Jarmouni, 41 anni, difeso dall’avvocato Stefano Gambini, Matteo Marsala, 72 anni, difeso dall’avvocato Franco Ciullini, Said Mourtadi, 34 anni, difeso da Massimo Parenti, Abderrhaim Nasry, 31 anni, difeso da Massimo Manfredini, Bouchaib Nasry, 32 anni, difeso da Riccardo Lottini e Iheb Talbi, 25 anni, difeso da Gabriele Dell’Unto.
I movimenti degli otto che saranno processati sono stati seguiti per mesi dai carabinieri tra il 2016 e il 2017, periodo nel quale si sarebbero concentrati gli episodi di spaccio, avvenuti quasi tutti nei boschi di Pian d’Alma dove i clienti, quasi tutti giovani della zona, arrivavano dopo aver preso contatto con gli spacciatori, che vendevano anche dosi da 0,2 grammi di cocaina, ad esempio, a prezzi accessibili a molti.
I carabinieri hanno sentito diversi clienti che hanno confermato quello che succedeva nei boschi della zona. — F.G.
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