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Illuminazione, 8.300 nuovi lampioni a led
In città e nelle frazioni la sostituzione dei punti luce è stata quasi completata. Nei prossimi mesi si conta di arrivare a 11mila
Già 8.300 punti luce sono stati sostituiti con nuove lampade a luce bianca led collocate in varie vie di Grosseto e nelle frazioni del capoluogo, ma nei prossimi mesi si conta di aggiungerne ulteriori per un totale di circa 11mila.
Prosegue l’opera di riqualificazione totale dell’illuminazione pubblica in città e nelle frazioni effettuata da Sistema srl, società del Comune di Grosseto.
Gli interventi hanno preso il via nel maggio del 2019 dopo l’assegnazione dell’incarico alla società, che opera totalmente “in house” (senza cioè delegare i lavori a soggetti esterni) da parte direttamente del Comune.
«Ad oggi – spiegano Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto e Mauro Squarcia, presidente di Sistema srl – abbiamo raggiunto l’80% dei lavori complessivi messi a bando».
Il completamento delle opere, previsto entro l’estate, prevede l’apposizione (come da censimento effettuato dal Comune lo scorso anno) di 11.400 nuove lampade di cui 9 mila situate sulle strade, 200 proiettori, pressoché 1.000 nei centri storici e 1.200 come arredo urbano; 2 milioni e 800 mila euro è l’ammontare sostenuto (compresi i lavori da concludere) per adeguare il comprensorio comunale di impianti di illuminazione moderni che, una volta finiti, garantirà alla cittadinanza due vantaggi essenziali: il primo, sulla bolletta e quindi nelle tasche dei residenti, con un abbattimento dei consumi di oltre il 50% (annualmente da 7 milioni e 600 mila Kwh attuali a 3 milioni e 700 mila Kwh prossimi) rispetto al precedente sistema di luci ed il secondo, in ottica “green”, rispettosa dell’ambiente, vale a dire la diminuzione radicale delle emissioni di anidride carbonica (sempre con riferimento annuale, da 3milioni e 200 kg di oggi a 1milione e 593 kg).
All’appello mancano ancora il centro storico e la ciclabile di via Giusti a Grosseto (450 punti da installare) Montepescali e Batignano (500), l’arredo urbano di Marina di Grosseto (1.000) e i proiettori (200): qui, per avere l’ok all’installazione delle nuove luci dovrà essere trovato un accordo con la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Siena, in quanto si tratta di strutture soggette a vincolo paesaggistico. Sono esclusi al momento dal programma dei lavori circa 1.800 lampade di competenza di Enel Sole.
«Le prossime settimane – prosegue Squarcia, presente con il funzionario Massimo Pifferi – presenteremo alla Soprintendenza quattro lampade, bianca, gialla e bianco-gialla, per decidere quale sia la meno impattante per i beni tutelati».
Non solo, grazie alla tecnologia avveniristica adottata, la nuova strumentazione, una volta in funzione, servirà anche come “alloggiamento” verso altri apparati elettronici di utilità sociale, per una Grosseto sempre più plasmata come “smart city”, ovvero “città intelligente”.
«I corpi illuminanti – sottolinea Giacomo Cerboni, assessore comunale allo sviluppo tecnologico – poseranno su plafoniere predisposte su cui potranno essere sistemati dei ripetitori wireless per fare determinate misurazioni, come quelle meteorologiche, acustiche o per la telelettura di utenze. Mancano otto anni e mezzo alla conclusione del contratto che ci permetterà di effettuare altri lavori di decoro urbano, come l’apposizione di cavi di fibra ottica e la verniciatura degli arredi pubblici». —
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