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Il 24 sardine in riunione per ascoltare il territorio

F.F.

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GROSSETO. Le sardine della Maremma e dell’Amiata si danno appuntamento il 24 gennaio a Grosseto per il primo incontro pubblico di confronto e ascolto del territorio in vista delle tre manifestazioni che il movimento si prepara a organizzare in Toscana «a nord, sud e sulla costa della regione», come annunciato sabato scorso a Viareggio durante una riunione alla quale hanno partecipato rappresentanze dalle province di Firenze, Prato, Siena, Grosseto, Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Pisa, Livorno e dall’Isola d’Elba.

La riunione grossetana si terrà dalle 17,30 alle 20,30 in una sala concessa a titolo gratuito dalla Cgil nella sua sede di via Repubblica Dominicana 80, ed è aperta, come si legge sulla pagina Facebook del movimento grossetano, «a tutte le Sardine della provincia di Grosseto che vogliono impegnarsi attivamente per un futuro più gentile e soprattutto antifascista. Vi aspettiamo per conoscerci, confrontarci e crescere insieme».

Le date delle tre manifestazioni toscane non sono ancora state comunicate ma l’intento è chiaro: «Ci hanno attaccati – si legge nel comunicato stampa che ha fatto seguito all’incontro di Viareggio – ci hanno recriminato di non avere idee e allora: noi saremo un mare di idee. Il mare non bacia più soltanto la nostra costa, da oggi, il mare arriva fino agli Appennini. Saremo voce di libertà e canto di uguaglianza, vi inonderemo ed è qui che vi invitiamo a nuotare: nella nostra alta marea».

E ancora: «Saremo alta marea, mare aperto e banco unito per chi crede nell’uguaglianza, nei diritti sociali, per chi non può tollerare che dei lavoratori che scioperano vengano multati; per chi è stanco e combatte ogni giorno le discriminazioni e l’odio di chi, a turno, si sceglie un nemico, di chi continua a giocare sulle paure della gente, di chi fa sembrare, al penultimo, l’ultimo come un nemico. Per chi crede nella Costituzione e in una politica seria, spoglia di parole di disprezzo e di odio, ricca di valori che fanno parte della nostra storia: che ci spettano, che pretendiamo da chi vuole rappresentarci». E «saremo alta marea, mare aperto, noi figli di nascita o di vita, della prima terra che ha abolito e ricacciato la tortura e la pena di morte, figli di una terra antifascista, solidale e da sempre aperta a chi con la sua diversità la rende ricca».

La riunione del 24 a Grosseto servirà anche a raccogliere le istanze del territorio. –

F.F.



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