I “fiamminghi” abitano qui. E sono più di quattromila
La Maremma si conferma l’habitat invernale numero uno della costa tirrenica. Da primato anche i primi risultati del censimento degli uccelli acquatici - Iwc
GROSSETO. Che meraviglia: di fronte alla Torre di Buranaccio un esemplare del rarissimo svasso cornuto compare in volo e lascia a bocca aperta. È una delle piccole-grandi gratificazioni di cui hanno goduto i tanti volontari che anche in Maremma – e dall’alba di ieri mattina – sono impegnati nel censimento annuale degli uccelli acquatici (Iwc) di tutto il Paleartico occidentale: è una maxi “conta” di uno dei più preziosi patrimoni che Madre Natura ha donato. Basterebbe la comparsa dello svasso cornuto sulle sponde del lago di Burano, in seno alla prima Oasi (era il 1967) nata nella costellazione Wwf, per confermare quanto la Maremma sia una delle culle di questo tesoro: ma ci sono anche i numeri. Per esempio, il Feny Day, cioè la giornata dicembrina tradizionalmente dedicata al conteggio dei fenicotteri, ha confermato che, con una popolazione rosa di oltre 4mila esemplari tra Burano e la Diaccia Botrona – la Maremma rappresenta il più importante “habitat” della costa tirrenica per lo svernamento dei pink flamingo (così li chiamano gli anglosassoni). E i primi risultati del censimento del weekend corroborano questo primato.
spunta il sole
Sabato 11 gennaio, Oasi Wwf Lago di Burano: è l’alba. Coordinato dal Cot, il Centro Ornitologico Toscano, e per conto dell’Ispra – l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – un centinaio di volontari è pronto: c’è il Wwf Oasi Maremma, l’Associazione Occhio in Oasi, il Gom, Gruppo Ornitologico Maremmano. Si parte con il censimento dei cormorani dai roosting (i punti di osservazione). Poi ci si divide in squadre tra Burano, San Floriano, Orbetello e le zone umide minori. Alle 11.45 questa tappa di censimento è conclusa: e «Burano e San Floriano – nota Fabio Cianchi, coordinatore delle Oasi Wwf della Maremma – già si confermano le zone umide più importanti della Toscana per il moriglione, il moretto, lo svasso maggiore e lo svasso piccolo». E la sorpresa dello svasso cornuto non è stata l’unica: ha volteggiato il falco pescatore e, meraviglia, due strolaghe mezzane. Oggi è il turno invece della Trappola e della Diaccia Botrona.
la marea rosa
Per i volontari è un lavoro impegnativo ma a ogni censimento o giornata dedicata al birdwatching, sia per esperti che per i semplici amanti del Bello, non mancano mai né lo spettacolo né la meraviglia. Molto suggestiva è stata l’edizione 2019 del Feny Day IV memorial Fausto Corsi, l’8 dicembre. Dal lago di Burano alla Laguna di Orbetello alla Trappola fino alla Diaccia Botrona – zone umide tutte riconosciute dalla Convenzione di Ramsar – sono stati contati più di quattromila fenicotteri con una particolare concentrazione nella Laguna di Orbetello; e, aguzzando la vista, i volontari sono riusciti anche a leggere diversi anelli che “raccontano” l’identikit di ogni singolo esemplare. Con monocoli e binocoli puntati c’erano i volontari del Wwf, del Wwf Oasi in Maremma, l’associazione Occhio in Oasi; il Gom, Gruppo Ornitologico Maremmano; la Sropu, Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli; l’Alv, l’Associazione Litorale Romano e Vasche di Maccarese. –
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