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il lutto 

Studiò la levata eliaca nel Duomo di Sovana Addio a Enrico Calzolari

Studiò la levata eliaca nel Duomo di Sovana Addio a Enrico Calzolari

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GROSSETO. Il 4 gennaio si è spento a Lerici, in Liguria, l’archeoastronomo Enrico Calzolari, classe 1938.

Un nome che si lega a tante azioni di analisi e scoperta nel territorio di Maremma e in particolare delle colline del tufo. A ricordarlo è lo storico pitiglianese Antonello Carrucoli, amico dello studioso spezzino, con il quale ha collaborato nello studio della levata eliaca equinoziale e solstiziale nel Duomo di Sovana.

«Enrico – ricorda Carrucoli – era un uomo dalla cultura straordinaria, ma ciò che lo connotava era la sua gratuita dedizione verso il prossimo, paragonabile a quella di un Alberto Manzi o di un Domenico Maselli, che ho avuto la fortuna di conoscere. Tanto per sintetizzare, Enrico lo troviamo protagonista come volontario nell’alluvione del 1966 a Firenze; è cofondatore dell’istituto alberghiero di Lerici, attivista nella pubblica assistenza, fondatore della squadra antincendi boschivi, scopritore del complesso megalitico del Monte Caprione con il fenomeno eliaco della farfalla di luce. Ufficiale della marina mercantile, Enrico ha scritto libri di vario genere: l’ultimo, qualche mese fa, sul sito archeologico di Goobekli Tepe, in Turchia». Un lutto che segna soprattutto la comunità scientifica e quella degli studiosi di archeologia e di astronomia: Calzolari aveva un approccio speciale allo studio, che lo ha portato ad interessarsi di fenomeni complessi e di grandissimo fascino. —

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