Il Tirreno

Grosseto

Si sente male sul cantiere, muore a 60 anni

Francesca Gori
Si sente male sul cantiere, muore a 60 anni

L’operaio stava lavorando in un podere al Miserone: si è accasciato mentre camminava. Inutili i tentativi di rianimazione

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MASSA MARITTIMA. Lo hanno visto che camminava con un passo un po’ incerto, poi lo hanno visto accasciarsi e hanno dato immediatamente l’allarme. Ma la corsa contro il tempo dei sanitari del 118 non è servita a salvargli la vita: Ciro Papa, operaio edile di 60 anni, è morto ieri nel primo pomeriggio in un cantiere aperto in un podere a Massa Marittima, in località Miserone. Sul posto sono intervenuti i tecnici della Prevenzione sui luoghi di lavoro dell’Asl che ora stanno svolgendo tutti gli accertamenti sulla morte dell’uomo. L’allarme è suonato nel primo pomeriggio, quando Papa si è accasciato esanime. I suoi colleghi di lavoro lo hanno visto cadere per terra all’improvviso. I tentativi di rianimazione sono andati avanti fino a quando il medico non ha potuto fare altro che dichiarare la morte dell’operaio. La salma è stata caricata sul carro funebre e portata all’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea dove è ora a disposizione della Procura che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia sul corpo del sessantenne. La notizia è arrivata ieri sera a Ribolla, dove l’uomo viveva con la sua compagna e la figlia ventenne di lei. «Era un uomo di tale bontà - dice un abitante di Ribolla - che se qualcuno gli pestava un piede, lui si spostava».La sua mitezza, il suo essere sempre disponibile anche per gli altri e anche la sua grandissima responsabilità nel lavoro che svolgeva con grande passione fin da giovane, erano i tratti caratteristici dell’uomo che ieri ha perso la vita sul cantiere al Miserone.

Papa faceva parte della Soka Gakkai, l’istituto buddista di Grosseto, e praticava da più di trent’anni. Una scelta di vita la sua che era coerente con quello che era: un uomo buono, un grandissimo lavoratore che non si tirava mai indietro quando c’era da fare qualcosa e quando c’era da darsi da fare. Stesse cose che di Papa ricordavano anche a Follonica, dove aveva vissuto a lungo. I tecnici dell’Asl, ieri, hanno fatto un sopralluogo sul cantiere. L’uomo stava camminando nel podere quando si è sentito male sotto gli occhi preoccupati dei suoi colleghi. Non aveva mai detto loro di avere alcun problema di salute. Anche ieri, era sorridente e gentile come sempre, con quella sua capacità di rasserenare le persone che aveva accanto. È caduto per terra, stroncato da un malore che non gli ha lasciato scampo. Che lo ha portato via alla sua famiglia e ai tantissimi amici che aveva in tutta la Maremma, terra che lo aveva accolto e che da sempre gli voleva bene come tutte le persone che aveva incontrato, nelle quali aveva lasciato un ricordo bellissimo.

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