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Furto nell’abitazione dell’ex consigliera Via con alcuni gioielli
scarlino. Per entrare all’interno dell’appartamento della ex consigliera comunale Giusi Rizzo il ladro si è servito di un trapano a manovella, così da non fare rumore, ma l’arrivo inaspettato di un familiare ha colto di sorpresa il malvivente che è fuggito prima di finire il suo lavoro.
Per la consigliera e la sua famiglia è stato uno choc vedere armadi e comodini ribaltati ma il dispiacere più grande è per gli oggetti rubati ai quali era assegnato un particolare legame affettivo.
Il furto è avvenuto nel pomeriggio di martedì nell’appartamento di Scarlino Scalo, poco dopo le 17,20, quando il figlio della ex consigliera era uscito per andare agli allenamenti di calcio. Il marito della Rizzo è rientrato in casa poco prima delle 18, ha sentito dei rumori sospetti e ha visto la portafinestra aperta. Insospettito, guardando con attenzione, ha visto il ladro che stava scappando dalla terrazza. «Mio marito ha urlato e il ladro ha anche detto “stai zitto, stai zitto” – dice la Rizzo – lo ha visto andare via e abbiamo dei sospetti su chi possa essere». Il ladro non ha fatto in tempo a fare il giro completo della casa ma ha comunque rotto il comò della camera da letto all’interno del quale erano conservati alcuni gioielli «importanti più per il valore affettivo che economico». Il giorno seguente, in strada, la consigliera ha ritrovato il suo fazzoletto degli scout al quale era stata tolta la fibbia in argento. «Non mi sento più sicura nemmeno a casa mia – dice – è da molto tempo che chiediamo di riparare il lampione che si trova in via Amendola ma l’amministrazione comunale non ha fatto nulla, almeno un po’ di luce potrebbe dare un po’ più di sicurezza. Adesso siamo costretti a stare dentro casa con le finestre e le porte blindate e con la paura di uscire e lasciare la casa senza nessuno che possa controllare». Il ladro è entrato dal lato di via Amendola rompendo il cancello del giardino dei vicini, è salito sul terrazzo e si è arrampicato fino a raggiungere l’appartamento della Rizzo dove ha utilizzato il trapano a manovella per entrare. «Ha rotto il comò, non ha capito come si apriva e lo ha sbarbato – dice la ex consigliera – tra porta finestra, comò e oggetti rubati ci ha fatto un danno che si aggira intorno ai 3mila euro, per non parlare della confusione che ha creato svuotando armadi e cassetti». — G.S.
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