Il Tirreno

Grosseto

«Voglio una Prefettura utile alle persone e a tutta la comunità»

Enrico Pizzi
«Voglio una Prefettura utile alle persone e a tutta la comunità»

Il nuovo rappresentante del Governo, Fabio Marsilio, si presenta: «Studiare il territorio per sostenerlo»

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GROSSETO. «Non nascondo la soddisfazione di avere la possibilità di essere qui a Grosseto, una provincia che ho interesse di conoscere bene e al più presto», anche perché sul tavolo del nuovo prefetto di Grosseto, Fabio Marsilio, ci sono già questioni calde come quella del nuovo carcere o quella del completamento del corridoio tirrenico, ma anche la questione del commissariato di polizia di Follonica, che riceve in eredità da chi l’ha preceduto, il prefetto Cinzia Torraco, e delle quali ha già iniziato a interessarsi.Il prefetto Marsilio, si è insediato ieri nel palazzo di piazza Rosselli e, a conclusione della sua prima giornata in cui ha conosciuto i responsabili provinciali delle forze di polizia e il sindaco di Grosseto, ha voluto incontrare la stampa

. Marsilio è alla prima nomina da prefetto, ma ha un’esperienza che lo ha visto a lungo impegnato nell’ufficio affari interni della Presidenza della Repubblica, prima ancora, tra il 2000 e il 2001 era stato chiamato dall’allora ministro Tullio De Mauro, al ministero della Pubblica istruzione, in precedenza aveva lavorato al ministero degli Interni sul fronte del riordino degli enti locali e ancora prima era stato in Veneto, dove aveva svolto anche funzioni commissariali in alcuni Comuni. «Dovessi individuare un aspetto di mio particolare interesse professionale e umano - ha detto - è che sono particolarmente interessato a ciò che tocca, interessa, turba, cambia la vita dei singoli. Più le situazioni che incontrerò saranno di disagio, più sarà mia cura mettere la prefettura a servizio di queste esigenze». Quello che vuole, e lo ha ribadito più volte, è una Prefettura utile alle persone, al territorio, alla comunità. Ha chiara l’idea, il prefetto Marsilio, della necessità di fare squadra.«Sarà nostro assillo - dice - quello di cercare in ogni momento le ragioni della collaborazione, della condivisione, le ragioni che consentono di far fare un passo avanti a qualcuno, a un gruppo, alla comunità». Nel suo primo giorno di lavoro a Grosseto, oltre ai colleghi della Prefettura il prefetto Marsilio ha incontrato questore e i comandanti di carabinieri e guardia di finanza.«A breve - annuncia - faremo un riunione congiunta con tutte le forze di polizia».

Marsilio ha incontrato anche il sindaco di Grosseto e incontrerà i sindaci di tutti gli altri ventisette Comuni della nostra provincia, ma anche annunciato il proposito di andarli a trovare uno a uno. «Non solo per presentarmi - ha specificato - e non solo per cortesia istituzionale, ma perché il mio obiettivo è occuparmi di ciò che tocca la vita delle persone e delle comunità e di essere utile: le mie esperienze e il bagaglio di professionalità acquisito possano essere messe davvero a servizio di questa comunità, per poter essere utile come Prefettura». Per sintetizzare il suo modo di procedere, il prefetto Marsilio cita Blaise Pascal e sottolinea di non poter scindere lo spirito di geometria dallo spirito di finezza. Insomma, lo studio approfondito per una conoscenza scientifica e analitica, accompagnato dall’altra forma di conoscenza data dall’ascolto, dall’attenzione alle persone, alle loro esistenze ed esigenze, spesso utile a cogliere l’essenza dei problemi. «Sono abituato - dice - a leggere, studiare, approfondire, e ascoltare quello che mi si dice per decidere avendo contezza di ciò di cui parlo».

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