Italia
Duemila euro di finanziamenti per la chiocciola Melanopsis
Diversi esemplari sono stati accolti all’Aquarium mondo marino di Valpiana: specie rara che cresce nei corsi fluviali ed è sensibile all’inquinamento
massa marittima. L’Aquarium Mondo Marino di Valpiana, gestito dall’associazione no-profit Posidonia, nel quale opera una struttura di rilievo nazionale ed internazionale quale è diventato negli anni il Centro Studi Squali, cura e tutela le particolare chiocciola Melanopsis etrusca.
Quest’anno l’associazione Posidonia ha presentato una richiesta di finanziamento al Comune di Massa Marittima finalizzata alla promozione e valorizzazione dell’ambiente acquatico, alla conservazione, tutela e gestione del patrimonio faunistico e flogistico.
Il Comune ha risposto positivamente alla richiesta stanziando 2mila euro come contributo per l’attività. Diversi esemplari della chiocciolina Melanopsis etrusca sono stati portati dai responsabili del museo La Specola di Firenze presso l’Aquarium ed ospitati nelle vasche del laboratorio acquariologico, dove sono state riprodotte, il più fedelmente possibile, le condizioni naturali degli ambienti dove vive questa specie di molluschi, molto particolare perché sensibile all’inquinamento ed all’azione antropica, quindi in sensibile calo ovunque.
Il progetto è volto alla conservazione di una specie inserita nella lista rossa delle specie in via di estinzione da parte dell’Iucn, presente ormai in rari siti tra cui quello di Massa Marittima.
In questo modo l’associazione potrà continuare a gestire e mantenere in essere il progetto, nato da una collaborazione con i Museo della Specola di Firenze e volto al mantenimento del pool genetico di questa preziosa specie. La Melanopsis è una specie poco conosciuta nella sua biologia ed ecologia, pur essendo importante per alcuni ambienti fluviali toscani dove, tuttavia, le popolazioni sono in continuo e costante calo.
L’equipe dell’Aquarium continua ad impegnarsi con precise finalità: mantenere uno stock genetico attivo per prepararsi a tentativi di reintroduzione là dove le popolazioni sono ormai assenti, dopo avere verificato che le condizioni dell’acqua siano ottimali perché la Melanopsis possa reinstallarsi. — G.S.
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