Il Tirreno

Grosseto

il lutto  

Addio al professor Cresti scienziato di grande fama

Enrico Giovannelli

Grosseto gli diede i natali, poi la laurea in fisica e una prestigiosissima carriera Fu anche rettore dell’Università di Padova, il nipote ne ricorda vita e scoperte

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Nei giorni scorsi si è spento il professor Marcello Cresti, grossetano e scienziato di fama internazionale, preside di facoltà e magnifico rettore della prestigiosa e antichissima Università di Padova, dove risiedeva da anni con la famiglia. Si è spento all’età di 91 anni lo scienziato Marcello.

Cresti, 91 anni, era nato a Grosseto il 26 aprile del 1928. Nella sua lunga carriera di fisico, aveva studiato la ricerca sulle particelle elementari: e fu artefice del primo separatore elettrostatico di massa usato in Europa, un’invenzione con la quale ottenne il primo fascio separato di antiprotoni in una camera a bolle a idrogeno.

A ricordarlo con commozione e grande affetto è il nipote Marcello Giuliani: «Mio zio Marcello –dice – ha rappresentato una notevole risorsa in campo scientifico, che è stata motivo di orgoglio per la città di Grosseto che lo ha visto nascere e lo ha formato. È stato uno scienziato di fama».

«Si era ritirato dalla vita universitaria per dedicarsi all’assistenza della moglie – continua il nipote, Marcello Giuliani – che è stata malata per dodici anni. Rimasto vedovo otto anni fa, ha dovuto affrontare problemi di salute importanti, ma lo ha fatto senza mai perdere il coraggio di lottare, il suo senso dell’umorismo e una lucidità invidiabile».

Cresti se n’è andato la sera del 2 gennaio e lascia tre figlie: Diana e Lucia che vivono a Padova e Paola che vive in California.

Il funerale sarà celebrato nella chiesa della Mandria, a Padova, domani mattina.

Il curriculum del professor Cresti è davvero invidiabile: laureato in fisica all’Università di Pisa e alla Scuola Normale di Pisa nel 1950, ha iniziato la carriera come ricercatore di fisica al Max-Planck-Institut di Göttingen, per passare nel 1956 al Radiation Laboratory dell’Università della California a Berkeley sotto la direzione di Luis Alvarez, e partecipò alla realizzazione dei primi esperimenti con camere a bolle a idrogeno liquido.

È della fine degli Anni Cinquanta la collaborazione con il Cern di Ginevra e la costruzione del primo strumento europeo per la misura automatica di foto di camera a bolle, e la realizzazione dei primi programmi di analisi con calcolatori elettronici.

È a lui che si deve il primo fascio usato da camere a bolle a idrogeno, e la costruzione del primo separatore elettrostatico di massa ad essere usato in Europa.

Marcello Cresti è stato anche preside della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dal 1980 al 1983 e dal 1984 al 1987, rettore dell’Università di Padova. –



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