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Punteruolo killer Trovata la ditta “salva palme”

M.N.
Punteruolo killer Trovata la ditta “salva palme”

La città del Golfo è sotto attacco Il Comune ha individuato un operatore cui affidare per nove mesi  la manutenzione del verde

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FOLLONICA. Il punteruolo rosso continua a rappresentare una forte criticità per tutta la fascia costiera toscana. In particolare la città di Follonica ha visto numerosi esemplari di palme colpite negli ultimi tempi dal coleottero originario dell’Asia che da una quindicina di anni infesta buona parte dell’Italia.

Gli esemplari di piante colpite dal punteruolo continuano a essere individuate in tutto il territorio comunale rappresentando un pericolo soprattutto per la sicurezza, così rimane indispensabile il monitoraggio delle aree verdi, delle strade, delle pertinenze scolastiche e degli edifici pubblici in generale per evitare sia il diffondersi del parassita che la caduta delle palme infette.

Il comune di Follonica ha individuato nei giorni scorsi l’operatore cui affidare i lavori di manutenzione sul verde verticale urbano per un periodo di nove mesi finalizzato proprio alla messa in sicurezza delle palme attaccate dal punteruolo rosso che dovranno, nei casi più gravi, essere abbattute e sostituite da altri esemplari la cui specie e tipologia verrà di volta in volta definita a seconda del tipo di intervento necessario. L’importo dell’intervento per tutto il periodo dei lavori di manutenzione sarà di 76 mila euro più Iva, la ditta aggiudicataria dell’appalto è la Nasini Stefano di Grosseto.

La città del golfo sta subendo ormai da tempo l’attacco del coleottero che negli ultimi mesi ha fatto vittime illustri come le storiche palme di piazza Sivieri e in precedenza quelle di piazza Vittorio Veneto tutte abbattute nel corso dell’estate. Prima di loro a farne le spese furono le palme di piazza don Minzoni di fronte alla stazione ferroviaria, abbattute nell’ottobre del 2018, mentre le prime avvisaglie dell’allarme punteruolo risalgono al 2017. Per cercare di arginare la criticità sono state scelte per rimpiazzare le piante malate alcune essenze del tipo whashingtonia, meno inclini agli attacchi del Rhynchophorus ferrugineus. — M.N.

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