Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Dopo più di trent’anni chiude lo Sportissimo

Giulia Sili
Dopo più di trent’anni chiude lo Sportissimo

Il negozio di via Colombo sconfitto dalla crisi. La titolare: «Abbasso la saracinesca prima dello scontrino elettronico»

3 MINUTI DI LETTURA







«Chiudiamo, oggi è il penultimo giorno che siamo qui», dice Serena Iseppi, 37 anni, da sette proprietaria di Sportissimo, lo storico negozio di via Colombo a Follonica.

Quella di Serena è soltanto una delle tante attività che nella città del Golfo hanno scelto di chiudere i battenti prima dell’arrivo del 2020. «Troppe tasse – dice – sia statali che comunali e il gioco non vale più la candela. Chiudiamo prima di fare debiti o fallimenti».

Sportissimo è aperto da circa trent’anni e fino a poco tempo fa era un’attività redditizia: «Ho preso la gestione da mio cugino nel 2012 – dice Serena – si lavorava bene, non mi sono mai lamentata». Poi però la scorsa estate non si è chiusa come sperato, pochi guadagni e tante spese, e così la decisione: chiudere prima di dover acquistare la nuova cassa con lo scontrino elettronico.

Serena ha sempre lavorato da sola dentro al suo negozio, «con una commessa non sarei rientrata nelle spese» dice, e non ha mai chiuso: influenza, freddo o emergenza maltempo, lei è sempre rimasta dentro a quel negozio d’angolo. «Il proprietario del fondo è una persona onesta e mi ha sempre chiesto un affitto sostenibile – dice – Semplicemente le tasse sono troppe e troppo pesanti: la spazzatura va a metri quadri ed è salata, poi c’è la tassa sull’ombra, ovvero sullo spazio che all’esterno occupano le tende da sole, l’Inps, l’Irap e il commercialista per non parlare del Pos che a fine anno ha il suo peso notevole».

Serena ha sempre lavorato: «Non c’era malattia o giornata no, io ero sempre qui, ho chiuso una settimana un paio di anni fa per un’operazione necessaria e un paio di giorni quest’estate, per malattia. Non mi ha mai pesato fare i tripli turni, mattina, pomeriggio e sera, perché questo era il mio lavoro, un lavoro che mi è sempre piaciuto molto».

Ieri in tanti hanno aperto la porta del negozio di sport attratti dagli sconti; «se fosse stato sempre così oggi non chiuderei» scherza Serena con un filo di malinconia. «Avevo clienti fissi inglesi, olandesi e tedeschi – racconta – tornavano perché evidentemente avevano trovato qualcosa di buono qui da me. Ho sempre avuto un sorriso per tutti ma non mi butto giù: dove ci sarà da lavorare, andrò».

Per il momento la follonichese non sa quello che andrà a fare in futuro, nei suoi programmai c’è prima di tutto un periodo di riposo. «Ho fatto tanti lavori nella mia vita – spiega – Ho fatto la cameriera in una colonia per bambini, facevo le pulizie, ho lavorato in un panificio, in una gelateria e in un albergo. Dove c’è da lavorare vado, una casa ce l’ho e questo basta».

Sportissimo è solo uno dei negozi che chiudono al 31 dicembre: in viale Matteotti chiude Dog’s Park Shop, in viale Manzoni il negozio di pesca e quello di telefonia. Anche in Cassarello hanno chiuso un paio di attività e soltanto pochi giorni fa hanno deciso di tirare giù la saracinesca anche due bar. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web