Il Tirreno

Grosseto

Dalla parte dei più deboli

Caritas, in un anno duemila pasti in più. «Servono sostegni alle famiglie»

Elisabetta Giorgi
Le cuoche volontarie che hanno lavorato al pranzo natalizio della Caritas
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Le cuoche volontarie che hanno lavorato al pranzo natalizio della Caritas

Grosseto. Dal 2018 al 2019 impennata di numeri della mensa. Don Enzo: «Fenomeno importante, aiutiamo le nuove generazioni»

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GROSSETO. Circa 2mila pasti più dell’anno scorso (2018) sono stati erogati dalla Caritas grossetana nel corso del 2019. Se il dato sia strutturale o meno - se sia dovuto a un aumento della povertà o sia più contingente - per ora è difficile da capire. La cifra sarà da leggere più nel lungo periodo come spiega la Caritas cui Il Tirreno si è rivolto per fare un bilancio “natalizio” e annuale.

Le cifre a Natale

Luca Grandi, vicedirettore della Caritas, dice che nei giorni 24, 25 e 26 dicembre la struttura di via Alfieri ha distribuito 200 pasti. «Il giorno di Natale c’erano 50 persone – spiega - e abbiamo distribuito 50 docce e un centinaio di coperte e indumenti». Numeri che, commenta il vicedirettore, restano sostanzialmente stabili rispetto al Natale dell’anno precedente. «Rimane sostanzialmente invariato il rapporto tra italiani e stranieri: la maggioranza dei frequentatori della struttura - spiega Grandi - è composta da persone del posto e ha ribaltato nel tempo la situazione rispetto a una decina di anni fa: oggi il 65% degli accessi alla mensa è composto non da stranieri ma da grossetani».

Il pranzo

Il pranzo di Natale è stato offerto da Conad che – dice Grandi – «ha regalato generi alimentari per coprire tutte le festività; grazie a questo gesto ci abbiamo fatto il Natale, Santo Stefano e ci faremo il Capodanno e l’Epifania». Lunedì 23 dicembre i volontari di Caritas hanno ritirato una lunga lista di generi alimentari al supermercato Conad di Aurelia Antica. I piatti sono stati cucinati dalle cuoche volontarie (alcune ritratte in foto sopra).

I dati annuali

Guardando numeri più complessivi rispetto ai soli giorni natalizi citati sopra, nel 2019 Caritas spiega di aver erogato 20mila pasti mentre nel 2018 18mila. L’aumento è stato di 2mila pasti, con un picco tra febbraio e aprile 2019.

Parla don Enzo

«Indubbiamente – legge i dati don Enzo Capitani – abbiamo notato un aumento delle persone che si rivolgono alla Caritas, anche se non sappiamo determinare se ciò sia un segno della povertà in aumento o se si tratti di persone “stanziali” che hanno avuto il coraggio o la necessità di venire fuori. Certo è che un aumento sensibile di pasti e altri servizi c’è stato, compreso per l’Emporio della solidarietà che serve più di 100 famiglie e per il Progetto delle famiglie solidali con cui da 6 anni sono aiutate famiglie in mezzo strada e che hanno perso casa e lavoro. Ad oggi sono 22 – dice don Enzo – i nuclei familiari che sono stati aiutati e considerando che mediamente una famiglia che non ha più niente impiega per risollevarsi 1 anno e mezzo/2, sono numeri importanti». Don Enzo invita a posare uno sguardo speciale sulle nuove generazioni e sui minori, delicati e contraddittori «come le gemme di una pianta: sono loro i più fragili - dice - perché esposti alle intemperie, ma sono anche un segno di speranza perché rappresentano i frutti futuri. Sono loro la prossima emergenza da considerare e che ci dobbiamo mettere in testa di aiutare sia come Chiesa che come società civile». Un appello: «Siano sostenuti con forza i nuclei familiari sul fronte della casa, del lavoro e della famiglia».

Un esempio? «Stimolando le start up». —


 

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