Il Tirreno

Grosseto

l’importanza della prevenzione 

In un anno oltre 67mila inviti per gli screening antitumorali

Lina Senserini
In un anno oltre 67mila inviti per gli screening antitumorali

Dal 2019 l’Asl ha introdotto una novità per le mammografie Rosati: «Rispondere al nostro invito può salvare la vita»

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Sono oltre 67mila gli inviti che nel 2018 il Centro screening di Grosseto dell’Asl Sudest ha mandato ad altrettanti cittadini della provincia, nelle fasce di età per la prevenzione gratuita dei tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto.

Gli esami previsti dal programma regionale sono semplici, non invasivi e sono offerti su invito dell’Asl nelle età “a rischio”, secondo i protocolli sanitari: uomini e donne tra i 50 e i 70 anni, chiamati ogni due anni a fare la ricerca del sangue occulto nelle feci per la prevenzione del tumore del colon-retto; le donne tra i 25 e i 33 anni, chiamate ogni tre a fare il pap test, e le donne tra i 34 e i 64, chiamate ogni cinque anni a fare il test per la ricerca del virus Hpv, nella prevenzione del tumore del collo dell’utero; le donne tra 50 e i 74 anni, invitate a fare la mammografia ogni due anni, per il tumore della mammella.

Dal 2019, inoltre, è stata introdotta un’importante novità che prevede la mammografia ogni anno per le donne tra i 45 e i 49. «Intanto abbiamo iniziato a chiamare la fascia tra i 45 e i 46, per arrivare in cinque anni a coprire gli inviti annuali fino a 49 anni», spiega Roberta Rosati, coordinatrice del Centro screening di Grosseto.

«Curare alcune forme di tumore fino a completa guarigione – aggiunge – oggi è possibile. Per questo consiglio a chi riceve le nostre lettere di non sottovalutare l’importanza della prevenzione e rispondere al nostro invito. Il programma di screening è stato varato dalla Regione Toscana a partire dal 1999, proprio perché in questi tre tipi di tumore la diagnosi precoce consente un’alta percentuale di guarigione».

Fare i test è semplice. Nel caso della mammografia, gli appuntamenti vengono fissati negli ambulatori di Grosseto, Massa Marittima Follonica, Castel del Piano, Orbetello. Per le zone più lontane dagli ospedali è allestito un camper – con un mammografo digitale – che sosta a Pitigliano, Sorano, Manciano e Isola del Giglio. Per la ricerca del sangue occulto nelle feci, c’è solo da ritirare un kit dal medico di famiglia o al distretto sanitario e riconsegnarlo al distretto stesso o nei centri prelievo. Pap test e test Hpv vengono eseguiti negli ambulatori del consultorio, presenti in ogni comune della provincia oppure dal proprio ginecologo presentando la lettera dell’Asl.

«Aderire all’invito del Centro Screening – aggiunge Rosati – è un gesto di responsabilità verso se stessi, quanto avere stili di vita sani. Se il test è negativo, infatti, il nominativo viene inserito nell’elenco e richiamato alla scadenza prevista dal protocollo. Se invece è positivo (circa 3 mila ogni anno, ndr), viene avviato un percorso gestito dagli operatori del Centro che fissano gli appuntamenti per gli esami di approfondimento, gratuitamente, in tempi rapidi e senza richiesta del medico. Se non viene evidenziata nessuna patologia si torna ad eseguire i test di screening all’intervallo di tempo previsto; in caso contrario, o viene avviato un programma di controlli ravvicinati per valutare l’andamento della patologia oppure si passa al trattamento chirurgico, classico o ambulatoriale, nella stessa seduta di approfondimento. C’è un team di professionisti che lavora agli screening, sia per i test iniziali, che per gli esami successivi, come ecografia e risonanza mammaria, biopsia, colposcopia, isteroscopia, colonscopia, supportati da personale sanitario, tecnico e amministrativo per la gestione di ogni fase del percorso». —

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