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«Chi inquina deve pagare» Magliette Bianche a raccolta

Ivana Agostini
«Chi inquina deve pagare» Magliette Bianche a raccolta

Il movimento cittadino per la bonifica dei siti elenca i propri desiderata Manifestazione domani dalle 16 alle 19 davanti all’ingresso dell’ex Sitoco  

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“Bonifica in tempi brevi” è la richiesta. Le Magliette Bianche arrivano davanti l’ex stabilimento della Sitoco a Orbetello Scalo. L’appuntamento è domani dalle 16 alle 19 all’ingresso della ex fabbrica. La manifestazione delle Magliette Bianche ha carattere nazionale. Chi vorrà dire basta ai ritardi nella bonifica di uno dei Sin (Siti di interesse nazionale) più inquinati d’Italia basterà che vada con una maglietta bianca. «Nessun simbolo di partito, nessuna appartenenza politica – spiega Alfredo Velasco, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, che aderisce alla protesta nazionale come cittadino e non come esponente grillino – Solo la voglia di sollecitare le istituzioni sensibilizzandole a non rimandare oltre la bonifica della ex Sitoco. Tutti saremo accomunati da un solo simbolo: le Magliette Bianche»

Le Magliette Bianche hanno pubblicato un comunicato ufficiale nel quale spiegano cosa vogliono per tutti i Sin di Italia. «Niente più rinvii nelle bonifiche; il rafforzamento della struttura ministeriale dedicata ai Sin; la previsione di obiettivi di breve, medio e lungo periodo, chiari, pubblici, trasparenti e non derogabili in termini di aree bonificate o messe in sicurezza; stanziamenti delle risorse pubbliche per garantire le bonifiche nei siti “orfani” (cioè dove non è possibile rintracciare chi ha inquinato)».

Le Magliette Bianche rappresentano cittadini che hanno a cuore la tutela della salute e dell’ambiente in quanto residenti all’interno o nelle vicinanze dei territori gravemente inquinati, classificati dal ministero dell’ambiente e dalle Regioni come Sin o Sir, o residenti in territori in cui gli standard comunitari di qualità ambientale per aria, acqua o suolo potrebbero non essere rispettati.

«Auspichiamo un’attuazione piena delle leggi esistenti e la creazione di nuove norme nell’ottica di un’efficace tutela della salute – dicono le Magliette Bianche – con un ruolo operativo e di coordinamento del ministero dell’ambiente. Chiediamo, inoltre, procedimenti amministrativi e penali rapidi e efficaci, affinché il principio “chi inquina-paga” sia realmente rispettato e siano finanziate le bonifiche anche dalle aziende colpevoli, con ristoro dei danni subiti dalla collettività. L’iniziativa delle Magliette Bianche – scrivono i promotori e dice anche Velasco – scaturisce dalla voglia di far rinascere i territori dove viviamo facendo leva sulla nostra sensibilità di cittadini colpiti da decenni dall’inquinamento industriale». –

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