Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Preziosi trattenuti, un gioielliere sotto accusa

Pierluigi Sposato

Gli erano stati consegnati in conto visione dal grossista ma non li avrebbe mai restituiti. Il valore è stimato in 173mila euro

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grosseto. Un gioielliere grossetano è sotto processo con l’ipotesi di appropriazione indebita: avrebbe tenuto per sé numerosi gioielli che gli sarebbero stati consegnati in conto visione da un grossista. Questi aveva quantificato in 173mila euro (prezzo netto al negoziante) il valore complessivo. Quando ne aveva chiesto la restituzione, non avrebbe ricevuto risposta. E così aveva denunciato il dettagliante, il quale avrebbe confessato di aver portato alcuni pezzi al Monte dei pegni ma di essere pronto alla restituzione. Che non sarebbe mai avvenuta.

Sotto accusa c’è Giuseppe Moretti, 55 anni, che all’epoca dei fatti (2015 e 2016) aveva il negozio in via Montebello. Appropriazione indebita con l’aggravante di aver commesso il fatto con prestazione d’opera, dal momento che Moretti era abituale rivenditore della merce consegnatagli in conto visione dalla Floris srl.

Era stato proprio il grossista a specificare che con Moretti i rapporti erano stati ottimi per un periodo di sei-sette anni. A lui, come a tanti altri commercianti con i quali si instaura un rapporto di fiducia, era stata consegnata della merce in conto visione, con l’accordo che il passaggio di proprietà dal rappresentante al negoziante sarebbe avvenuto solo quando il secondo avrebbe deciso di acquistare la merce. Fino a quel momento la proprietà rimane del grossista. A Moretti, secondo l’accusa, erano stati consegnati in conto visione collier, anelli e bracciali. Agli inizi del 2016, secondo la denuncia, i rapporti con Moretti erano diventati complicati, come se il negoziante stesse cercando di prendere tempo. Floris si era poi spazientito e aveva chiesto la restituzione; inaspettatamente si era visto chiedere da Moretti altri gioielli da esporre in vetrina. Perché, questa sarebbe stata la sua spiegazione, era in un periodo di difficoltà e aveva portato alcuni «pezzi importanti» al Monte dei pegni, consegnando anche le polizze in suo possesso per dimostrarlo. Moretti avrebbe promesso la restituzione ma non avrebbe mai provveduto. Così era partita la denuncia.

Ieri di fronte al giudice Gian Marco De Vincenzi si sarebbe dovuta tenere l’udienza conclusiva del procedimento, con il viceprocuratore onorario Leonardo Brogi. Ma l’imputato ha cambiato avvocato e questi ha chiesto e ottenuto i termini per la difesa, così da poter studiare meglio il fascicolo. Il giudice ha accordato il rinvio e ha stabilito per marzo la nuova udienza. —

Pierluigi Sposato

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