Il Tirreno

Grosseto

in memoria del costruttore 

Una via per Lorenzini, raggiunto l’obiettivo degli ex dipendenti

Una via per Lorenzini, raggiunto l’obiettivo degli ex dipendenti

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grosseto. Si sono ritrovati a cena in un locale e l’occasione è stata la celebrazione di un percorso iniziato due anni fa, quello finalizzato all’intitolazione di una strada a Natale Lorenzini.

Sono gli ex dipendenti dell’imprenditore, Cavaliere del lavoro (1974), morto nel 2007, titolare della storica impresa di costruzioni nella quale sono “cresciuti” e formati professionalmente, tanti tecnici del settore delle costruzioni, al pari di altrettante maestranze specializzate con macchinari e attrezzature, all’epoca all’avanguardia.

Chi si è ritrovato per l’occasione ha ricordato l’operato di circa 1000 dipendenti, negli anni ’80, la grande e spiccata capacità imprenditoriale di e Lorenzini, il suo contribuito allo sviluppo dell’impresa con la realizzazione di opere e infrastrutture, che sono ancora sotto gli occhi di tutti, non solo a Grosseto ma soprattutto in varie regioni italiane. Perfino nei possedimenti Vaticani, luogo nel quale, durante il periodo di Papa Giovanni Paolo II, furono realizzate diverse importanti opere.

Gli ex dipendenti sottolineano che l’idea della strada era partita da un gruppo di loro; è seguito un lungo iter burocratico, iniziato due anni fa, tramite raccolta di centinaia di firme e soprattutto con la regia dell’Ance di Grosseto con il presidente Rossano Massai e il direttore Mauro Carri. «È stato grazie a loro che è stata concessa la possibilità dell’intitolazione di una via cittadina, dedicata proprio a Natale Lorenzini. Vedremo quindi in futuro quale via potrà essere possibile essere oggetto di tale operazione. L’Amministrazione Comunale di Grosseto, con apposita commissione toponomastica, ha deliberato a favore e accordato l’intitolazione».

Alla cena erano presenti solo alcuni degli ex dipendenti, qualcuno giunto appositamente anche da fuori Grosseto. Fra tutti, spiccava la presenza del decano e simbolo di una generazione di dipendenti, di grande spessore tecnico, quale è Cesare Fineschi, già responsabile dei lavori post alluvione, devastante per la città di Grosseto, del’66. Fu sua l’idea dell’attuale tracciato dell’Aurelia a sud di Grosseto che che va dal ponte Mussolini all’ingresso della città.

Gli altri presenti alla cena sono stati Massimo Baldassarri, Sandro Maltinti, Enzo Mazzilli, Ottorino Peruzzi, Giuseppe Morisco, Mauro Magi, Moreno Paoli, Giancarlo Gozza, Marcello Fabbroni, Massimo Federighi, Giovanni Rapisarda e Carlo Alessandri. —



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