Pastori in corteo domenica contro le predazioni
grosseto. Sì al Tricolore, no ad altre bandiere e simboli. Domenica a Grosseto agricoltori e pastori chiamano a raccolta tutti in una grande manifestazione per difendere i prodotti italiani e per denunciare la gravissima problematica delle predazioni.
La manifestazione avrà al suo centro un corteo di trattori e auto, jeep e camper, con striscioni che si stanno predisponendo da giorni. La organizza il Comitato pastori d’Italia che porta in strada per la prima volta queste categorie senza bandiere proprie o simboli di partito «a dimostrazione – specifica la presidente Mirella Pastorelli – che questi problemi sono di tutti, non hanno colore politico e coinvolgono tutti i cittadini». L’unica richiesta è di esibire una bandiera italiana come simbolo di unione per difendere i propri prodotti agricoli e il proprio bestiame.
La manifestazione partirà da Rispescia attorno alle 11 e si concluderà nei piazzali del centro commerciale Maremà. Sono attese decine di trattori e centinaia di agricoltori e allevatori dalla Maremma e dall’Amiata, dalle province di Siena, Pisa, Lucca, da Lazio, Umbria ed Emilia Romagna. Anche gli allevatori e agricoltori dell’Abruzzo partecipano e, non essendo in grado di portare i propri mezzi fino a Grosseto, svolgeranno in contemporanea la manifestazione all’Aquila.
L’iniziativa è partita da Grosseto il giorno dopo la predazione di tre vitelle avvenuta nell’azienda del Parco della Maremma e dopo un susseguirsi di predazioni ai danni di Domenico Serra, Beppe Catocci e altri pastori del Grossetano, mentre in altre regioni accadeva lo stesso.
A ciò si aggiunge la polemica contro la nuova etichettatura dell’Europa «che va a penalizzare i prodotti made in Italy – incalza Pastorelli – perché il sistema utilizza due scale: una cromatica divisa in cinque gradazioni, dal verde al rosso, e una alfabetica con lettere dalla A alla E. I prodotti vengono suddivisi in cinque categorie e il punteggio è determinato in base ai nutrienti che contengono. Fibre, proteine, frutta e verdura rientrano tra gli ingredienti buoni. La presenza elevata di grassi saturi, zucchero e sodio potrebbe invece far bollare di rosso il prodotto. Un danno grosso, perché il bollino rosso è previsto per il pecorino romano, il gorgonzola o il prosciutto crudo. Insomma per le nostre produzioni più significative». Il Comitato invita tutti alla manifestazione, anche le associazioni di categoria che non dovranno, però, esibire le loro bandiere. All’arrivo del corteo nei piazzali di Maremà, è stato previsto un dibattito con i sindaci che saranno presenti, con alcuni esponenti politici regionali e nazionali». —
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