Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Art bonus da 50mila euro per il nuovo museo

Giulia Sili
Art bonus da 50mila euro per il nuovo museo

Arrivano da una donazione della Nuova Solmine e serviranno per il progetto che unirà le due esposizioni dedicate alle miniere

2 MINUTI DI LETTURA





massa marittima. Anche la Nuova Solmine di Scarlino ha deciso di investire nel patrimonio artistico italiano servendosi del cosiddetto decreto Art Bonus e a beneficiarne sarà il nuovo museo di Massa Marittima, il Subterraneo, che unirà il museo della Miniera e il museo di Arte e Storia delle Miniere in un unico centro espositivo dedicato alla storia della città e del suo territorio.

Luigi Mansi, legale rappresentante dell’azienda che produce acido solforico, ha voluto destinare al progetto 50mila euro di cui 25 mila euro da erogare già nel 2019 e 25 mila per il 2020. La raccolta dei fondi tramite il decreto Art Bonus prevede lo sconto fiscale per chi decide di investire nel patrimonio artistico pubblico italiano. Grazie al decreto, infatti, coloro che fanno donazioni per il sostegno di alcuni beni del nostro patrimonio pubblico (si trovano tutti sul sito www.artbonus. gov.it) potranno godere di notevoli benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. In particolare ai cittadini, agli enti o alle società che decidono di donare verrà applicato un credito di imposta pari al 65% della donazione che verrà recuperato nei tre anni successivi.

Il comune di Massa Marittima ha accolto con favore la proposta presentata dalla società e ha espresso apprezzamento «per una iniziativa nella quale la sintesi tra sensibilità privata e attenzione al patrimonio culturale pubblico consente di ridare vita ad un’opera di particolare interesse storico culturale per la città». «Sul tema dell’Art Bonus abbiamo lavorato molto – dice il sindaco Marcello Giuntini – in questo modo abbiamo finanziato diverse opere e le aziende che hanno investito spero possano essere di stimolo a altre». In base al nuovo progetto, il Museo di Arte e Storia delle Miniere sarà trasferito dal Palazzetto delle Armi in piazza Matteotti all’edificio delle Monacelle in via Corridoni. Vicino a questa nuova sede si trova il Museo della Miniera che si snoda con circa 700 metri di gallerie. Si creerà così un unico ingresso per i due musei in via Corridoni. Nel progetto è anche prevista la creazione di una caffetteria con terrazza panoramica sul centro storico, che avrà una vita indipendente da quella del museo sia per la gestione che gli orari, ma anche altri spazi di aggregazione e divulgazione come un bookshop e una sala conferenze. La struttura sarà in stretto collegamento con il Parco delle Colline Metallifere. Nella prima fase di attuazione, il costo del progetto è di 150mila euro di cui 75mila euro ottenuti grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze nell’ambito del Bando Spazi Attivi, dedicato al sostegno di progetti per la rigenerazione, il recupero, il riuso e la riattivazione di spazi urbani già esistenti. —

Giulia Sili

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani