Il Tirreno

Grosseto

il lutto 

Montegiovi piange Alberto Pasquini, artigiano artista

Fiora Bonelli
Alberto Pasquini
◗
Alberto Pasquini

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Montegiovi, in lacrime, ha salutato Alberto Pasquini, un artigiano artista, morto a soli 57 anni. «Eri la persona più paziente dell’universo e ti meritavi un Nobel per la pazienza. Ti voglio ricordare così, dolce, pacato e tenero, come quell’ultimo tuo sorriso che ho visto. Grazie babbo perché mi hai insegnato ad essere felice con poco». Così la figlia Serena gli ha dato l’addio nella chiesa del paese (frazione di Castel del Piano) in cui era presente tutta la comunità e non solo.

Alberto è scomparso improvvisamente a soli 57 anni mentre stava lavorando nel suo fondo di Montegiovi a quelle creazioni artigiane che lo avevano fatto conoscere e apprezzare e che adesso la Pro Loco di Montegiovi ha intenzione di valorizzare e di mettere in mostra.

«Mi ricordo che da piccola – lo ha ricordato Serena – quando mi chiedevano che lavoro facesse mio babbo, rispondevo sempre: “L’artista”. Mi hai insegnato a vedere il mondo con creatività ed eri davvero bravo a trasmettere la tua passione in quello che facevi».

Pasquini di mestiere era un elettricista, ma prima di tutto era un creatore di oggetti a cui riusciva, con le sue abilità manuali e tecniche e con la sua vena creativa, a dare un’anima. Riciclando materiali di legno e metallo, dava vita a creazioni che faceva muovere o che illuminava creando composizioni assai complicate e di sicuro effetto. Aveva prestato la sua abilità anche nella legatoria della cooperativa Il Quadrifoglio; ma era apprezzato da tanti non solo per il suo talentuoso artigianato, ma prima di tutto per la sua grande umanità, l’attaccamento al proprio paese e alla popolazione di Montegiovi. Nei fondi di casa sua si era ricavato un laboratorio e lì trascorreva molto tempo, per dar vita ad opere di ingegno e di fantasia.

«Io lo so che ti sei spento felice, beato e tranquillo come sei sempre stato, ascoltando la radio e rilassato nel tuo mondo», scrive Serena nella sua lettera pubblica.

Adesso la Pro Loco del paese, guidata da Dario Clementi, ha proposto alla famiglia di valorizzare la produzione artistica di Alberto, creando uno spazio dedicato a lui, fedele socio dell’associazione e che è morto nel suo laboratorio indossando, fra l’altro, la felpa della Pro Loco che poi i familiari hanno voluto che indossasse per l’ultimo viaggio.

E anche la bandiera dell’associazione montegiovese è stata distesa sulla bara di Alberto a significare il profondo legame di lui con il sodalizio montegiovese.

L’intenzione della Pro Loco è di ritagliare per Pasquini uno spazio a Villa Clara, a Montegiovi, che ospita già le opere dell’artista Piero Bonacina, e di creare un museo permanente degli oggetti che Alberto aveva creato nel corso del tempo con passione e competenza. L’artista di Montegiovi riposa adesso al cimitero del borgo dove Alberto è stato accompagnato dalle figlie Allegra e Serena, dalla moglie Katia e da tutta la comunità del suo amato paese. —
 

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