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Grosseto

isola del giglio 

«Cane ucciso, inaccettabile la richiesta di archiviazione»

«Cane ucciso, inaccettabile la richiesta di archiviazione»

La dura presa di posizione di Gabriella Caramanica (Rivoluzione animalista) «Una morte evitabile, e noi lotteremo affinché non si ripetano casi simili» 

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ISOLA DEL GIGLIO. «Da documenti ufficiali apprendiamo con indignazione e disappunto che la Procura della Repubblica presso il tribunale di Grosseto ha presentato richiesta di archiviazione in merito al caso della cagnolina Hollie, tragicamente morta il 4 ottobre scorso sotto i colpi della pistola d’ordinanza di un carabiniere di stanza all’Isola del Giglio». Così, in una nota, la segretaria nazionale del partito politico Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Pur rispettando la decisione degli inquirenti, “Rivoluzione Animalista «intende esprimere tutti i propri dubbi e le proprie perplessità nei confronti della richiesta di archiviazione, dal momento che, a nostro giudizio, la vicenda mostra numerose incongruenze. Ad esempio - spiega Caramanica - in base a tutta una serie di indagini il pm considererebbe la morte di Hollie “uno spiacevole e triste episodio” in riferimento al quale “tuttavia non emergono condotte penalmente rilevanti” da parte dell’indagato. Un pronunciamento che non ci vede assolutamente d’accordo, se è vero - dice la presidente di Rivoluzione Animalista - come è vero, che il carabiniere non ha ricevuto nessuna conseguenza fisica, nonostante il comportamento di Hollie, giudicato aggressivo. Dunque, anziché sparare sul cane, avrebbe potuto esplodere i colpi in aria, in segno di avvertimento. Non possiamo minimamente immaginare la concitazione e l’impatto emotivo di quegli attimi, ma un uomo delle forze dell’ordine dovrebbe essere addestrato per gestire quei momenti ed evitare che qualcuno si faccia male. Cosa, purtroppo, non accaduta al Giglio dove a perdere tragicamente la vita è stato Hollie. Una morte, a nostro giudizio, evitabile. Questa triste storia ci insegna tanto e, anche in memoria di questo piccolo e dolce quadrupede, “Rivoluzione Animalista” lotterà affinché non si ripetano simili tragedie».

Risale a pochi giorni fa la notizia, pubblicata sul Tirreno, della richiesta d’archiviazione.

Il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna è del parere che si sia trattato di «uno spiacevole e triste episodio» che ha portato al decesso dell’animale, che ha avuto un’ampia risonanza sui media, ma per il quale «non emergono condotte penalmente rilevanti da parte di ciascuno degli indagati» e gli elementi acquisiti non appaiono tali da poter sostenere l’accusa in giudizio.

E ciò sia per il carabiniere, nei confronti del quale era stata formulata l’ipotesi di uccisione di animali (è difeso dall’avvocata Mara Renzetti), sia per la proprietaria dell’animale, per la quale l’ipotesi era lesioni colpose (è assistita dall’avvocato Riccardo Lottini). Carabiniere e proprietaria si erano querelati a vicenda. Per il primo c’è la scriminante dello «stato di necessità». Il pm ha ricostruito l’episodio attraverso le indagini dei carabinieri della Procura. —

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