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Attacco nel Parco Al via ronde notturne

A.F.
Attacco nel Parco Al via ronde notturne

In attesa del recinto, l’ente organizza turni di guardiania Intanto è polemica sulla proposta di sbrancare i lupi 

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alberese. In attesa che venga installato il recinto, verranno organizzati dei turni di guardianìa notturna per allontanare eventuali attacchi da parte dei branchi dei predatori. È questa una prima proposta emersa dagli incontri organizzati dall’ente Parco della Maremma, prima con gli allevatori presenti all’interno dell’area e poi con i veterinari dell’Area funzionale sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell’Asl Toscana Sud Est. Un confronto quindi è partito, sebbene le posizioni siano ancora divergenti su questo problema «non semplice da risolvere», come lo ha definito la presidente del Parco della Maremma Lucia Venturi.

È stata proprio lei a volere gli incontri di ieri dopo la polemica di Confagricoltura scaturita dall’attacco di un branco in un’azienda nella zona de La Trappola, costato la vita a tre vitelle maremmane. «Vitelle da 3 quintali l’una, enormi» come dice il presidente regionale di Confagricoltura, Marco Neri, a significare quanto i predatori non si spaventino neanche a bestie molto più grandi di loro. Da qui, la necessità di una risposta, a partire dall’organizzazione «di una guardiania notturna per cercare di disturbare il branco di lupi nel momento in cui attacca la mandria – spiega l’ente – in attesa dell’adeguamento del recinto con caratteristiche antipredatorie per poter ospitare i vitelli nel periodo successivo alla “spocciatura”, dato che è il periodo in cui questi animali sono più vulnerabili».

Ma la polemica continua, proprio sul concetto di branco. Secondo Confagricoltura, va scongiurato il rischio che questi possano formarsi. «Non si parla più di singoli lupi, ma di veri e propri branchi, feroci, che mettono in pericolo la sussistenza economica dell’azienda e dell’intero ecosistema» dice Neri, ricordando come tutto questo si colleghi ai posti di lavoro. «Con le grosse vitelle maremmane muore anche la voglia di lavorare e di investire nell’azienda – riprende Neri – Sei posti di lavoro a rischio. Solo lo scorso anno, sempre in questa azienda, i lupi hanno ucciso 8 animali di grossa taglia».

Il Wwf però ha una visione ben diversa sulla questione “branchi”. «Lo sbrancamento porterebbe i lupi solitari allo sbando ad essere molto più pericolosi per il bestiame», dicono dal Coordinamento Gruppo Lupo Wwf Toscana.

Tesi ribadita anche dal Parco nella sua nota. «L’ipotesi di eventuali interventi sui lupi emersa nel corso della riunione – spiega il Parco – seppur nel rispetto delle norme vigenti in materia, per stessa ammissione degli esperti veterinari non risolverebbe il problema perché altri soggetti della solita specie occuperebbero il territorio lasciato libero dal branco». — A.F.

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