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Accordo di fiume La carica dei 10 per il territorio

G. S.
Accordo di fiume La carica dei 10 per il territorio

Presentato ieri il progetto per valorizzare i bacini idrici  della valle e favorire lo sviluppo  socio economico del territorio con la regia degli enti pubblici

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Gavorrano. Gavorrano ha presentato ieri “l’accordo di fiume”, legato al territorio della Val di Pecora, al quale si legano tante realtà diverse: i Comuni di Gavorrano, Follonica e Scarlino, il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, l’azienda Venator, il Parco Nazionale delle Colline Metallifere, Legambiente, il Centro italiano per la riqualificazione fluviale e le associazioni Asiniamo di Scarlino e Amici Due Ruote di Gavorrano.

L’accordo, di cui Gavorrano è capofila, prevede la valorizzazione dei bacini idrici della valle pensata in concomitanza con lo sviluppo socio economico del territorio. Gavorrano ha presentato in Regione Toscana il progetto “Verso un contratto di fiume per la bassa Val di Pecora per un territorio più sicuro, per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la valorizzazione delle vie d’acqua (e del ferro) dalle colline al mare”, arrivando terzo nella graduatoria e ottenendo così 35 mila euro che verranno distribuito nel triennio 2019 – 2021.

Il piano prevede nello specifico la mitigazione del rischio idraulico del fiume Pecora, dell’Allacciante e del reticolo connesso; il miglioramento quantitativo e qualitativo dei corpi idrici superficiali e sotterranei della Bassa Val di Pecora, in coerenza con il Piano regionale di tutela delle acque, con la riduzione dei consumi dei comparti civile, agricolo, turistico e industriale; il riutilizzo delle acque reflue, il recupero e il riuso delle acque piovane, il riuso delle acque della miniera di Gavorrano e la ricarica controllata della falda. Inoltre permetterà di creare nuovi percorsi di mobilità dolce – sentieri, piste ciclabili, ippovie e asinovie – che integreranno quanto già esiste sul territorio. Sono compresi nel progetto anche la promozione di una cultura più attenta al consumo idrico, e alcuni interventi di riqualificazione fluviale.

La cabina di regia è diretta dalle enti pubblici, la segreteria tecnica sarà composta, invece, da tutti i firmatari del contratto.

Il terzo settore sarà costituito dall’assemblea di bacino, tra aziende, popolazione le scuole. —

G. S.

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