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la manifestazione

«La Maremma non abbocca», Sardine in piazza domenica 15

Sara Landi
«La Maremma non abbocca», Sardine in piazza domenica 15

Flash mob nel centro storico, l’organizzazione è avvenuta attraverso la rete. L’adesione al movimento è partita da Pitigliano: quattro le donne promotrici

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GROSSETO. È partita da Pitigliano l’adesione della Maremma al movimento delle sardine che si darà appuntamento in piazza San Francesco a Grosseto domenica 15 dicembre alle 18,30 sotto lo slogan, comune alle altre piazze italiane, “La Maremma non abbocca”.

L’idea di dare vita anche in provincia di Grosseto al movimento è venuta a quattro donne con età e storie diverse ma accomunate, oltre che dal vivere e lavorare tutte a Pitigliano, dall’entusiasmo suscitato dal primo raduno delle sardine in piazza Maggiore a Bologna dello scorso 14 novembre, organizzato in contemporanea (e come risposta) all’intervento del leader della Lega Matteo Salvini al PalaDozza nell’ambito della campagna elettorale per le regionali emiliane.

A lanciarlo sono quattro giovani, Mattia Santori, Andrea Garreffa, Giulia Trappoloni e Roberto Morotti. Livia Ceccobelli, 28 anni, è una delle amministratrici del gruppo Facebook “Sardine a Grosseto” che ieri mattina ha superato i 4mila iscritti da tutta la provincia. Insieme a lei ci sono sua madre, Cinzia Tagliaferri, Agnes Eszenyi che da tantissimi anni vive e lavora nella piccola Gerusalemme ed Emanuela Torresini. «Dopo la manifestazione di Bologna che ha dato vita al movimento in tutta Italia – spiega Livia – ci è venuto naturale andare a controllare se fosse già stato creato un gruppo anche nella nostra provincia. Poi abbiamo contattato direttamente gli organizzatori di Bologna (tramite la pagina ufficiale 6000 sardine nata per coordinare le iniziative in tutta Italia, ndc) e ci hanno detto che se non c’era già potevamo crearlo noi». Detto, fatto. Nasce il gruppo Facebook “Sardine a Grosseto” che nei primi giorni ha un exploit inatteso, complice il passaparola, anche per le stesse organizzatrici, fino ad arrivare agli oltre 4mila iscritti raggiunti ieri.

Il loro denominatore comune? La condivisione di valori comuni come la solidarietà, l’antifascismo, la non violenza, il rispetto e l’accoglienza e la voglia di contrastare il clima di odio diffuso nel Paese. Ma l’obiettivo è uscire presto dal virtuale, dove pure gli iscritti si confrontano sul senso della mobilitazione, per cui le organizzatrici si mettono subito al lavoro per indire una manifestazione delle sardine sulla falsariga di quelle che si stanno moltiplicando in tutta Italia. Venerdì ad esempio l’appuntamento era in piazza Duomo a Siena e due delle amministratrici del gruppo maremmano, Agnes ed Emanuela, hanno partecipato alla manifestazione. Il 14 invece, il giorno prima del flash mob grossetano che sarà in contemporanea con quello di Pisa, le sardine invaderanno invece piazza San Giovanni a Roma. «In questi giorni – spiega Livia – abbiamo sondato un po’ il terreno nel gruppo e cercato di capire quale fosse la data più idonea per permettere la partecipazione più ampia possibile anche dalla provincia oltre che nel capoluogo. Al tempo stesso ci siamo attivate per avere tutti i permessi del caso. Per organizzare il flash mob in piazza è nata anche una rete di collaborazione con altre persone di Grosseto e di altri comuni».

Come già successo nelle altre piazze non ci saranno simboli né bandiere di partito. Largo invece alla fantasia per i cartelli con cui esprimere, si legge nell’evento Facebook, “la voglia di una politica più seria e più vera, lontana dall’odio, dal razzismo e dalle fake news”. «Invitiamo anche a scrivere nei cartelli la propria provenienza – si raccomanda Livia – per fare vedere l’adesione dei vari territori». —

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