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«Rinunciamo ai rimborsi per il bene del bilancio»

F.F.
«Rinunciamo ai rimborsi per il bene del bilancio»

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scansano. Francesco Marchi, sindaco di Scansano, può contare su 980 euro al mese di indennità (lordi 1.750). Ma non può contare su rimborsi, né per raggiungere Scansano (ha la residenza a Grosseto, e da qui gli spetterebbe il rimborso per raggiungere la capitale del Morellino, e ha ancora frequenti contatti con Verona, dove è stato assessore con la giunta Toti), né per le missioni.

Diversi sindaci, in provincia, hanno rinunciato a chiedere rimborsi.

Ma a Scansano la scelta, del sindaco e della sua giunta, è stata quasi obbligata.

«Quando siamo entrati – spiega il sindaco Francesco Marchi – il Comune di Scansano era sull’orlo del dissesto finanziario. La situazione era preoccupante. Così decidemmo di rinunciare a quello che, comunque, è previsto spetti agli amministratori. Poi cinque dipendenti del Comune sono andati via e questo ha consentito al bilancio di riprendersi un po’. Ancora, però, ci paghiamo noi le trasferte e non abbiamo un contabile». —

F.F.

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