Il Tirreno

Grosseto

Avis Orbetello - Costa d’Argento Da 60 anni orgogliosi di donare il sangue

Ivana Agostini
Avis Orbetello - Costa d’Argento Da 60 anni orgogliosi di donare il sangue

L’associazione festeggia un importante traguardo. Il presidente: «Abbiamo nuovi iscritti, ma non si abbassi la guardia»

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L’Avis Orbetello Costa d’Argento compie sessant’anni di attività. Era il 18 dicembre 1959 quando quindici persone, due testimoni e un notaio le dettero vita. L’atto costitutivo venne depositato pochi giorni dopo, il 21 dicembre, all’Ufficio del Registro.

Con questo importante traguardo l’associazione partecipa oggi al gioco del Tirreno “Io e te. Associamo i cuori”.

«L’associazione – spiega il presidente Stefano Angioloni – in questi 60 anni ha sempre cercato di lavorare e di far crescere la consapevolezza, nella collettività, l’importanza del dono come base dei rapporti crescita. Questo è dimostrato dai risultati ottenuti negli anni ma non bisogna abbassare la guardia». Il primo consiglio direttivo contava cinque persone e aveva come presidente Dino Spano, aiutato da un commissario straordinario Avis, Ivo Paffetti. La sede era al centro trasfusionale dell’ospedale di Orbetello. «I 60 anni – aggiunge Angioloni – simboleggiano una tappa importante. L’Avis è cresciuta anno dopo anno grazie ai tanti donatori e ai nuovi soci per continuare un’opera importante per la collettività». Sono cambiate le persone ma non è mai cambiata la volontà di operare per gli altri ed essere al loro servizio.

Nel 1960 le donazioni furono 450; nel 1971 ben 1500. Nel 2019 sono state finora 930. Il presidente, in carica dal 2017, sta cercando di sensibilizzare i giovani. «Sto cercando, un poco alla volta, di riportare l’Avis Orbetello – Costa d’Argento ad essere presente e attiva ogni volta che se ne presenta l’occasione, cogliendo le opportunità che ci vengono offerte, sempre a favore dei donatori, cercando di coinvolgere più persone, alla ricerca di nuovi donatori. Di importanza vitale è il coinvolgimento degli studenti, partendo dalla scuola primaria fino alle superiori. È dimostrato che fin da piccoli si sviluppa il senso civico di essere solidali verso il prossimo e la donazione di sangue ne è la massima espressione. Alle superiori c’è il bacino su cui puntare per nuovi donatori una volta maggiorenni».

Per questi interventi l’Avis da anni forma i ragazzi e ragazze del servizio civile, creando progetti ad hoc per coinvolgere gli studenti. Spesso però l’Avis si deve scontrare con le regole delle dirigenze scolastiche e la difficoltà di poter tenere delle lezioni durante l’orario scolastico. Nel 2019 l’Avis Orbetello – Costa d’Argento è riuscita a contattare solo due classi delle superiori grazie alla sensibilità dell’insegnate.

«I donatori sono in aumento – conclude Angioloni – Al 30 novembre ne abbiamo iscritti 47 nuovi che hanno già effettuato la prima donazione; alcuni, iscritti a gennaio, ne hanno effettuate anche tre. Per le donazioni non siamo messi bene; a fine anno mancherà un 10% di donazioni rispetto al 2018. Ma non molliamo». —

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