Il Tirreno

Grosseto

Cibo, cure, coccole e tanto amore AmiciMici ti porge... la zampa

ivana agostini
Cibo, cure, coccole e tanto amore AmiciMici ti porge... la zampa

Da 17 anni l’orbetellano Daniele Innocenti si occupa di gatti di strada attraverso le colonie feline L’associazione non ha aiuti pubblici: va avanti grazie alle offerte e alla generosità dei veterinari 

3 MINUTI DI LETTURA





la storia

ivana agostini

«Il volontariato è una vocazione». Daniele Innocenti, orbetellano e anima fondatrice di AmiciMici, definisce così la sua “missione”: curare i gatti randagi delle colonie feline.

AmiciMici si occupa delle colonie feline e non fa recuperi come altre associazioni locali. La sua avventura è iniziata diciassette anni fa quando adottò un gattino. Da quel giorno, tenendo stretto quel morbido batuffolo, la sua visione verso il mondo dei felini cambiò radicalmente. L’amore che riservava al suo nuovo amico era talmente tanto che strideva con la sofferenza di altri piccoli mici abbandonati e senza una casa.

«Li vedevo soli e affamati – racconta Innocenti – vicino ai cassonetti della spazzatura, in cerca di cibo. Andai quindi con un fagottino di cibo che però non bastò per tutti. Corsi al supermercato a comprare altro cibo e da allora sono passati diciassette anni che mi dedico ai gatti».

Daniele dette vita all’associazione AmiciMici che qualche tempo dopo si dette anche una ufficialità per potersi rapportare con le istituzioni. «Insieme ad altri appassionati e volenterosi – racconta – creammo questa associazione. Ognuno di noi poi si occupa delle colonie feline sul territorio. Io ne curo sette».

Un lavoro vero e proprio che per Daniele inizia la mattina presto. E non ci sono giorni di festa. I gatti vanno accuditi sempre. «Per curare tutte le colonie – aggiunge Innocenti – partono molte ore. Non ci sono ferie. Si esce con qualunque tempo, sotto la pioggia, il vento...».

Daniele, nei mesi scorsi ha avuto alcuni problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dai suoi amici gatti. «In genere però cerco di non delegare a nessuno – puntualizza – rinunciando anche ad andare via. Sette colonie feline non posso lasciarle a una sola persona. Prendersi questo impegno vuol dire fare anche delle rinunce ma se si decide di far e il volontario si deve essere pronti anche a rinunciare a un pezzo della propria vita per donarlo agli altri».

Ai gatti di cui si occupa il volontario non porta solo cibo. «Anche se i gatti a volte sembrano distanti – dice Daniele – hanno bisogno di coccole e attenzioni. Tutto, ovviamente, va fatto, rispettando le caratteristiche di ognuno. C’è quello che vuole essere accarezzato, quello che all’inizio è diffidente e si avvicina piano piano. Insomma non è facile ma il nostro compito è anche quello di dare un po’ di affetto a queste bestiole».

Daniele Innocenti e la sua associazione non hanno sovvenzioni da parte delle istituzioni.

«Tutto è sulle nostre spalle – spiega il presidente di AmiciMici – e non ci sono aiuti dalle istituzioni. Tutto è affidato al buon cuore di chi ci sostiene. Abbiamo delle piccole raccolte nei negozi specializzati in animali e con quello andiamo avanti. Non è certo facile».

I gatti hanno anche bisogno di cure veterinarie e questo è l’aspetto più difficile economicamente. «Non è facile sostenere i costi e spesso – continua Daniele – ci affidiamo al buon cuore dei veterinari della zona».

Fra le prestazioni necessarie c’è la sterilizzazione. «Non è piacevole – dice Innocenti – ma è necessario per il bene stesso dei gatti e delle gatte. È necessario anche per tenere sotto controllo il loro numero. Un numero stabile permette di tenere i gatti bene e in salute. Se il loro numero aumenta troppo non è un buon segno così come se diminuisce».

L’estate scorsa un problema virale ha colpito molti gatti ma è stato superato anche se con alcune perdite.

In diciassette anni di gatti Innocenti ne ha incontrati tanti. «Li ricordo tutti – confessa Daniele – perché ognuno di loro ha una storia. A tutti ho voluto bene anche se quelli che mi colpiscono di più sono i mici che, abituati a stare in famiglia, a un certo punto vengono abbandonati. Quelli sono davvero sfortunati e chi li abbandona dopo averli coccolati non sa il dolore che provoca in quei piccoli animali».

Innocenti invita coloro che hanno la passione e l’amore per i gatti a curarli. «Se qualcuno vi impedisce di curare o accudire dei gatti randagi sappiate che non ne ha diritto». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web