Il sindaco persevera nell’errore nel piano di protezione civile
I consiglieri di opposizione criticano la mancanza di modifiche che pure sarebbero state necessarie dopo il parere degli esperti
la mozione
Nel consiglio comunale il sindaco ha ripresentato un piano di protezione civile del tutto identico a quello che solo una settimana fa – raccogliendo i rilievi e le proposte dell’opposizione, e dopo le criticità emerse nel corso della recente emergenza Ombrone – aveva decretato del tutto inadeguato, ritirandolo e aprendo all’istituzione di una commissione speciale per modificarlo. Certo, qualunque persona di buon senso quando è in gioco la sicurezza dei cittadini si ispira al detto popolare “meglio aver paura che buscarne”. Ma lo stesso buon senso suggerisce che misure drastiche come ordini di evacuazione e simili non debbono mai diventare pretesto per spettacolarizzazioni autocelebrative e si adottano solo in presenza di pericoli seri e concreti. Altrimenti generano inutili allarmismi. Abbiamo atteso prima di assumere una posizione netta su un tema così delicato, perché volevamo prima conoscere il parere degli esperti ed evitare strumentalizzazioni politiche. Ebbene, gli esperti hanno parlato nella IV° commissione consiliare ed hanno chiarito che il raggiungimento dei 6,5 mt all’idrometro del Berrettino (dove l’argine, è stato spiegato, è a 10,90 mt) non costituisce per fortuna un imminente e concreto pericolo per la città, anche grazie agli importanti lavori di rafforzamento dell’argine effettuati. A quel punto immaginavamo che il sindaco, dopo aver saggiamente ritirato il piano di protezione civile dal consiglio comunale, lo avrebbe opportunamente modificato. Magari rielaborando l’automatismo (6,5 mt al Berrettino / evacuazione) per prevedere – al raggiungimento della fatidica soglia – l’istituzione di un’unità di crisi, come suggerito dagli esperti, in grado di monitorare la situazione e prendere le decisioni opportune, anche quelle più drastiche, nel caso in cui la situazione evolvesse al peggio. Invece no. Il sindaco non sbaglia mai (anche quando sbaglia) e, piuttosto che riconoscere l’errore, persevera reiterandolo. Da parte nostra continueremo a offrire la massima collaborazione per il buon funzionamento della commissione, per arrivare quanto prima ad una soluzione ispirata alla prudenza ed al buon senso e – se possibile – condivisa. In questo senso va la mozione che abbiamo presentato, con la quale formuliamo sette proposte per migliorare il sistema di protezione civile e che potrà essere discussa già nel prossimo consiglio comunale. Nell’attesa, bisognerà prepararci ad applicare il piano voluto da sindaco e maggioranza. Ed a prendere sul serio le ordinanze di evacuazione (non come la volta scorsa), che vanno però accompagnate anche con il sostegno della altre forze pubbliche; giacché è evidente che non basta dire ai cittadini: evacuate! Diversamente, le ordinanze finirebbero per avere lo stesso effetto delle grida manzoniane. —
I consiglieri comunali
Lorenzo Mascagni (Pd)
Carlo De Martis (Lista
Mascagni Sindaco)
Manuele Bartalucci (Pd) Marilena Del Santo (Lista Mascagni Sindaco)
Ciro Cirillo (Pd)
Marco Di Giacopo (Pd)
Catuscia Scoccati (Pd)
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