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Braccagni piange Piero Cittadini: il Maggio perde uno dei suoi simboli

Francesca Ferri
Braccagni piange Piero Cittadini: il Maggio perde uno dei suoi simboli

Si è spento a 88 anni lo storico bracerista e tuttofare: «Un uomo mite, che lavorava dietro le quinte»

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BRACCAGNI. C’è un "dietro le quinte" in ogni spettacolo. Il pubblico non lo vede, non lo percepisce, ma il ruolo di chi lavora nelle retrovie è importante come quello di chi si esibisce. In quell’istituzione che sono i canti del Maggio di Braccagni, dietro le quinte, per una vita intera, c’è stato lui, Piero Cittadini. Ma, c’è da scommetterci, al prossimo Maggio la sua assenza si sentirà, eccome.Piero si è spento nella notte tra giovedì e venerdì a 88 anni, lasciando un gran vuoto nella sua famiglia, anche quella "allargata" che comprende tutto il paese di Braccagni, di cui è stato uno dei figli più appassionati e attivi, entusiasta collaboratore del Gruppo Tradizioni popolari Galli Silvestro. Alle prese con la tecnica quando c’era da montare il palco. Abilissimo alla brace quando arrivava il momento di cuocere le leggendarie salsicce per la merenda di maggerini e pubblico, nell’oliveto dove per 40 anni si è tenuta la festa, Cittadini - all’anagrafe Pierino, ma per tutti Piero - era nato nelle campagne di Braccagni da genitori venuti da fuori Maremma, come nella storia di tantissime famiglie maremmane.«Dagli anni Novanta, da quando era in pensione, ha sempre dato una mano a fare il campo della fiera - lo ricorda commosso Edo Galli -. Sempre dietro le quinte, era una persona di quelle che non si fanno notare, ma lavorano sodo. Era molto legato al Gruppo».Ex impiegato nel settore dell’edilizia, Cittadini era sposato con la signora Silvana, con la quale ha avuto due figlie, Dorella e Donatella, quest’ultima amministratrice del gruppo Facebook "Sei braccagnino se...". Il genero di Piero, Maurilio Boni, marito di Donatella, è l’attuale presidente del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro e fisarmonicista della squadra di maggerini. Nonno e bisnonno, chi lo conosceva lo ricorda come una persona mite, tranquilla. «Non cantava, ma partecipava attivamente, si occupava del palco e stava al braciere», rammenta Giuseppino Cucinotta.«Era una delle figure simbolo della festa del Maggio - lo ricorda Fabio Bargelli -. Il suo tratto distintivo era al braciere a cuocere le salsicce, insieme al compagno storico Volturno Granini. Quando Volturno è mancato, Piero ha cominciato a rallentare un po’ il suo impegno, anche per via dell’età».Quest’anno poi la delusione di non aver potuto vedere realizzata la festa, a causa delle nuove, complicate norme sulla sicurezza che hanno impedito la realizzazione di tanti eventi all’aperto. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Guglielmo di Aquitania a Braccagni.

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