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IL CASO

«Mi spiace mamma ma non torno più»: liceale scompare, partono le ricerche

Francesca Ferri
«Mi spiace mamma ma non torno più»: liceale scompare, partono le ricerche

Grosseto. Da martedì pomeriggio perse le tracce di una sedicenne. I carabinieri setacciano gli edifici abbandonati della città

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GROSSETO. L’ultimo messaggio è un vocale mandato alla madre su Whatsapp mercoledì pomeriggio: «Non mi cercare». Una pugnalata al cuore, per la donna, ma anche un sollievo nel sapere che la ragazza è viva. Anche se non si sa dove sia e con chi. Sono giorni di angoscia per la madre di una sedicenne che martedì scorso si è allontanata dalla sua casa a Grosseto e non ha fatto ancora ritorno.

La giovane, di origine moldava come la mamma, ma cresciuta in Maremma, abita in città con la mamma e un fratello, e frequenta un liceo.

Martedì pomeriggio la madre, rientrando da Firenze, le ha telefonato verso le 17,30. «Ci vediamo a casa», le ha detto. Ma, quando la donna è arrivata, della giovane non c’era traccia. La donna ha atteso un po’, pensando che la figlia fosse uscita. Poi però l’attesa è diventata preoccupazione. Verso le 19,30 le ha mandato un messaggio. «Ma dove sei?». La risposta è stata di quelle che un genitore non vorrebbe mai sentirsi dire: «Mi spiace, non torno più a casa».

Dopo una notte senza notizie e senza sonno, mercoledì alle 12,30 la signora si è presentata dai carabinieri per denunciare la scomparsa.Subito i carabinieri hanno chiesto al gestore telefonico il cosiddetto “positioning”, ovvero l’individuazione dell’ultima cella telefonica agganciata dal cellulare della sedicenne. La ricerca ha indicato che alle 20 di mercoledì il telefonino era nel raggio d’azione della cella di piazzetta San Michele, in centro storico.

Il dato aiuta a capire che la giovane non si è allontanata dalla città – sempre che avesse con sé il cellulare – ma non dice molto di più. Come spiegano le forze dell’ordine, infatti, quella cella aggancia i telefoni nel raggio di 5 chilometri. Impossibile, dunque, localizzare con precisione dove si trovino il telefono e la sua proprietaria.

I carabinieri hanno quindi chiesto informazioni a tre amici (un ragazzo e due ragazze) della giovane. E il quadro che ne è uscito apre uno scenario che preoccupa.

I tre hanno raccontato che da qualche tempo la giovane si era allontanata dal loro gruppo e che aveva cominciato a frequentare un altro giro di persone. Frequentazioni di cui la mamma non sapeva niente, tanto che sulle prime aveva ipotizzato che il motivo dell’allontanamento potesse essere stata una discussione nell’ambito della cerchia familiare. Sono invece le possibili nuove amicizie della giovane a preoccupare gli investigatori. La prefettura ha deciso di mettere in atto il piano di ricerca di persone scomparse e ieri mattina si è riunito il primo tavolo tecnico.

Le ricerche al momento non escludono nessuna zona cittadina, anche quelle degradate e gli edifici abbandonati, ricovero di senzatetto ed emarginati, come i cantieri abbandonati in via De’ Barberi o i Crespi lungo l’Aurelia sud. La ragazza potrebbe però essere anche in un appartamento privato, il che rende ancora più complicato rintracciarla. Gli investigatori sono convinti che la ragazza sia aiutata da qualcuno che la nasconde e si stanno concentrando sulle nuove amicizie.

Intanto mercoledì sera la sedicenne ha inviato un nuovo messaggio alla mamma, questa volta un messaggio vocale, in cui ha ribadito di voler essere lasciata stare. «Non mi cercare», ha detto. La mamma ha provato subito a richiamare. Il telefono, ancora agganciato alla cella di piazza San Michele, squillava, ma la ragazza non ha risposto.

La donna ha lanciato ieri un appello su Facebook per ritrovare la figlia. Al momento la foto della ragazza non è stata tuttavia divulgata ufficialmente dalla prefettura, che coordina le ricerche. —
 

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