Il Tirreno

Grosseto

venti di crisi 

Altre tre saracinesche giù Via Matteotti senza negozi

Giulia Sili
Altre tre saracinesche giù Via Matteotti senza negozi

A fine anno chiuderanno il Dog’s Park Shop, il Fenix e anche il Pescamania Il presidente Rossi: «Internet non c’entra, qui la colpa è anche della viabilità» 

3 MINUTI DI LETTURA







Sono diverse le attività di viale Matteotti e dintorni che con l’arrivo del nuovo anno hanno deciso di abbassare definitivamente la saracinesca: c’è il Dog’s Park Shop di Cristina Lombardi e, poco più in là il negozio di telefonia Fenix oltre al Pescamania di Carlo Pais. Nella via ci sono poi attività che hanno già chiuso e altre che stanno pensando di farlo.

Cristina Lombardi da ventisette anni ha il suo negozio dove vende cibo e accessori per animali: «Chiudo perché non ci rientro più – dice Cristina, che da Montieri si è trasferita a Scarlino per curare la sua attività – le cose che vendo, oggi ce le hanno tutti, dai supermercati ai negozi in zona industriale. Quando ho aperto era tutt’altra cosa. Che senso ha continuare?».

Cristina aveva anche una toilette per cani ha dovuto cessare perché non riusciva a gestire tutto senza l’aiuto di un commesso che non avrebbe potuto permettersi. Ma la commerciante sostiene anche che gli affari sono calati dopo i tragici eventi del 2018. La sparatoria avvenuta nella via sarebbe stata un momento di rottura: «Da quel giorno lì c’è il coprifuoco – dice – non lo avrei mai pensato ma invece è cambiata l’aria. La gente passa meno, poi lo scorso anno con il parco chiuso per via dei lavori ho avuto molti meno clienti. Con il parco aperto lavoravo di più, a fine giornata comunque avevo venduto qualcosa con il passaggio delle famiglie. Dall’anno scorso, invece, non ho più fatto nulla».

La crisi è stata graduale, dice Cristina, ma nell’ultimo anno è stata una discesa repentina. Adesso c’è tutto il materiale da vendere prima del 31 dicembre oltre agli uccellini, ai conigli e ai criceti. E per farlo Cristina ha già iniziato una svendita, poi ci sarà da pensare ad uno nuovo lavoro da cercare perché la pensione è ancora lontana. Stessa situazione per Carlo Pais che da quattordici anni ha aperto un negozio di materiale da pesca sotto ai portici di via Manzoni: «Chiudo anche io – dice – perché non ha più senso stare aperti».

Pais ha aperto nel 2006 in via Bicocchi e poi si è trasferito in via Manzoni pensando di andare a stare meglio. «Ci sono gli affitti alti e le tasse ma soprattutto c’è il calo di gente che è stato esponenziale – dice – a luglio ho incassato quanto il mese di maggio. La stagione di solito iniziava ad aprile e per sei mesi guadagnavo per il resto dei mesi, così invece ti rimangi quello che hai fatto in estate e vai sempre più sotto».

Pais ha 54 anni e dovrà trovare una nuova occupazione: «Non ho in mente nulla – dice – ma qualcosa devo trovare. Quest’ estate ho fatto il barman e lo rifarei se con il negozio ne valesse la pena ma non è così».

Per Massimiliano Rossi, presidente del Centro commerciale naturale, le vendite su Internet non sono un motivo valido per giustificare le chiusure: «L’avvento dell’online ha contribuito – dice – Il problema è che non è mai stato fatto nulla per agevolare il tessuto commerciale di Follonica. Manca l’organizzazione e, soprattutto la comunicazione degli eventi. I parcheggi sono una delle tante problematiche – conclude – e viale Matteotti credo sia colpita in modo particolare anche dalla viabilità: per arrivare lì si deve fare una gincana e i turisti non ci arrivano per caso». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web