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Inaugurato l’Armadio della memoria per non dimenticare il disastro Concordia
In una stanza della Biblioteca della Regione sarà raccolta la documentazione sulla strage
il ricordo
La strage della Costa Concordia non dev’essere dimenticata; come neppure quelle degli innocenti rimasti vittime del traghetto Moby Prince a Livorno (10 aprile 1991) e del treno esploso alla stazione ferroviaria di Viareggio (29 giugno 2009). L’impegno è quello di coltivare la memoria anche per far sì che simili tragedie non si ripetano mai più.
È questo il significato dell’Armadio della Memoria, inaugurato ieri mattina nei locali della Biblioteca Pietro Leopoldo di Palazzo Cerretani a Firenze; una stanza all’interno della biblioteca regionale nella quale saranno raccolti libri, atti processuali, articoli di stampa, studi e qualsiasi altro tipo di documentazione e testimonianze relative alle tre drammatiche vicende che hanno ferito la Toscana, tra cui proprio quella della Costa Concordia. Un taglio del nastro emozionante, al quale, al fianco dell’istituzione regionali, erano presenti i rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime e i rappresentanti - oltreché dei Comuni di Livorno e Viareggio - dell’isola del Giglio. Il primo cittadino gigliese Sergio Ortelli non è voluto mancare. «Abbiamo scelto di realizzare qui l’Armadio della Memoria, perché la biblioteca è, per sua natura, il luogo della memoria. E perché questo luogo, che raccoglie la biblioteca della Giunta regionale, quella del Consiglio e le donazioni ricevute, è il luogo dell’identità toscana», ha detto il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani annunciando che sull’esterno di Palazzo Cerretani, sul muro esterno della stanza che accoglie l’Armadio della Memoria, sarà posta una lapide in ricordo delle tragedie. «È un momento emozionante, perché nella Biblioteca della Regione ci sarà da oggi l’Armadio della Memoria, che è il ribaltamento del concetto dell’Armadio della Vergogna, e perché rappresenta l’impegno a non dimenticare mai», ha sottolineato il consigliere regionale Francesco Gazzetti, promotore della mozione che, votata all’unanimità nell’aprile del 2017, proponeva l’istituzione di un luogo che conservasse la memoria delle tragedie del Moby Prince, della stazione di Viareggio e del Giglio.
Per il consigliere Leonardo Marras, l’istituzione dell’Armadio della Memoria è «un segno per mettere nella giusta evidenza i sacrifici di vittime innocenti di tre momenti tragici che hanno segnato la storia contemporanea della Toscana. Non dimenticare è un dovere, così come è un dovere alimentare la memoria affinché la sicurezza in mare, la sicurezza dei trasporti e la convivenza serena siano sempre l’obiettivo che si deve perseguire». Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, accanto all’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Livorno, Gianfranco Simoncini, e all’assessore alla cultura di Viareggio, Sandra Mei, hanno sottolineato l’importanza di un luogo che coltivi la memoria anche per le future generazioni e hanno ribadito la vicinanza e il sostegno alle associazioni dei familiari delle vittime. —
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