Fango e detriti ovunque, due ponti sono sorvegliati sull'Amiata
Forti piogge e vento anche in montagna, a Castel del Piano esonda il fosso Vella. Arcidosso monitora la Zancona. A Roccastrada una famiglia sgombera la strada
AMIATA. Amiata sferzata dal violento nubifragio di sabato e domenica notte. Strade bianche e strade asfaltate, ponti distrutti. Torrenti e fiumi in piena, esondazioni, alcune strade intransitabili, poderi e aziende isolate, alberi sradicati. Rete telefonica Vodafone in tilt nel comune di Santa Fiora.
La pioggia ininterrotta per due giorni, a rovesci e a vento, ha soffiato soprattutto nella notte fra sabato e domenica, con una violenza inaudita, sradicando e spezzando alberi, rovesciando cassonetti dell’immondizia, scoperchiando tetti.
A Castel del Piano è stato letteralmente spazzato via dal vento un grosso abete nei piazzali del Kronos e la violenza del vento ha addirittura spaccato alcuni fili delle luminarie natalizie nel corso Nasini. Ma la paura maggiore l’ha fatta l’acqua: in piena il fosso Vella che è esondato, ricoprendo la strada di melma e detriti. Ingrossati tutti i torrenti e i fossi che hanno allagato strade già compromesse dalla pioggia. In particolare nella viabilità bianca di Montenero e di Montegiovi danni e difficoltà di transito. Una frana, sotto il cimitero di Montegiovi, si è riversata sulla strada che collega la frazione con l’Anteata e si segnalano strade rurali diventate veri e propri fiumi, con voragini e fessure dove non si può transitare. È stata chiusa la strada di collegamento fra la provincia di Grosseto e Siena, data la piena del fiume Orcia che è arrivato alla stessa altezza del ponte che congiunge il comune di Castel del Piano con Sant’Angelo scalo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37918636:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37918636:1652467417/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La fragile viabilità rurale è stata compromessa anche nel comune di Arcidosso, soprattutto nelle frazioni e a Monte Labro, zona in cui è pressoché impossibile transitare. E poi piante sradicate, come a San Lorenzo, dove un albero si è riversato sulla strada. Monitorati due ponti, della Zancona e dei Canali. Il fosso Melacce ha rotto gli argini e ha allagato una casa dei Bagnoli con intervento dei vigili del fuoco.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37918635:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37918635:1652467417/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Fra le criticità maggiori segnalate, la strada provinciale degli Usi nel comune di Roccalbegna: strada che già da oltre un anno avrebbe dovuto essere sistemata ed è ridotta in condizioni disastrate. IN molti punti l’asfalto è stato eroso dalla violenza dell’acqua e si sono create vere e proprie voragini.
Nella nottata fra sabato e domenica alcune automobili sono rimaste con le ruote incastrate e c’è stato bisogno di un trattore per toglierle dalla difficoltà. La strada 112 degli Usi è l’unica strada di collegamento per alcuni poderi, alcuni dei quali sono rimasti isolati per molte ore.
Nella mattinata di domenica, il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli ha ottenuto dalla Provincia l’autorizzazione a intervenire per riparare i tratti più malconci e permettere così, anche se con difficoltà, il transito. È intervenuto, dunque, un privato ( “Ringrazio tantissimo la famiglia Tistarelli – dice il sindaco Galli – che coi suoi mezzi è intervenuta sulla viabilità”) che tramite i suoi mezzi meccanici ha ripristinato alcuni tratti, permettendo così anche l’eventuale passaggio di autoambulanze, in caso di necessità (in zona c’è una signora che a giorni alterni deve fare dialisi). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
