Italia
Le cascate di Saturnia travolte dal fango. Il presidente delle Terme: «Mancano progetti di tutela»
Danni anche a Terme di Saturnia, che comunque sarà regolarmente aperto al pubblico. Il presidente Caputi: «Mancano progetti idraulici di tutela del borgo»
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.37910105:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/maltempo-le-famose-cascate-termali-di-saturnia-sotto-un-mare-di-fango/129004/130624]]
GROSSETO. Il maltempo di ieri ha devastato il Mancianese. Sono state travolte dal fango le celebri cascatelle del Gorello. Ma anche lo splendido resort Terme di Saturnia ha subito gli effetti delle forti piogge: si sono registrati danni al Club Benessere, che però «saranno velocemente riparati», assicura Massimo Caputi, presidente di Terme di Saturnia spa, tant’è che oggi Terme e Spa saranno regolarmente aperte perché i lavori di ripristino – nella giornata di ieri – sono stati condotti a tempo di record.
Ma c’è altro: «L’onda di piena – aggiunge Caputi – mette a rischio l’area per la mancanza di progetti idraulici di tutela sul lato del borgo di Saturnia. Ricordo che nel 2014 il complesso fu devastato con immensi danni». E da Terme di Saturnia, in una nota diffusa nella mattina di sabato 16, fanno sapere che «i resort, le terme, il club e la spa sono perfettamente agibili e non hanno subito danni dovuti al maltempo. Per ogni informazione si può contattare il numero 0564 600111». Anche lo stato delle acque delle terme libere, ovvero quelle delle cascatelle, sta tornando alla normalità.
Intanto, nella serata di ieri il sindaco di Manciano Mirco Morini ha annunciato che richiederà lo stato di calamità. «Dopo cinque anni – dice il sindaco – il nostro territorio è stato martoriato da un’altra alluvione». Oggi cominceranno le verifiche la conta dei danni comincerà dalla rete stradale rurale e comunale, quindi le aree private e pubbliche.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.37910108:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/maltempo-le-famose-cascate-termali-di-saturnia-invase-dal-fango/129007/130627]]
Una forte pioggia si è abbattuta a partire dalle prime ore della giornata sul Mancianese dove, in sei ore, sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia. Il sindaco e il responsabile della protezione civile Luca Giorgi hanno attivato la sala operativa di protezione civile.
L’esondazione di fossi e torrenti – come il Gattaia e la Stellata – ha provocato molti disagi soprattutto durante la mattinata. Ma è l’Albegna che ha destato maggiori preoccupazioni: il momento più preoccupante si è registrato fra le 16 e le 17 con la piena. Nella tarda serata il fiume a Marsiliana ha fatto registrare 5, 11 metri di altezza a causa dell’ondata di piena. A far tenere il fiato sospeso è stato anche il torrente Elsa che è esondato nella zona dello Sgrillozzo: la strada regionale 74 è stata costantemente monitorata ma non è stata mai chiusa al traffico.
Detriti e fango si sono abbattuti anche sulla strada provinciale Follonata che in serata è tornata percorribile così come la provinciale 159. Fango anche sulle strade comunali Onteo e Cirignano che per la piena dell’Elsa ieri sera erano ancora chiuse.
La pioggia ha creato disagi anche in altre zone del Mancianese, al confine con il comune di Capalbio. Il maltempo ha costretto alla chiusura anche la strada 101 fra lo Sgrillozzo e Vallerana che ieri sera è stata riaperta.
Per tutto il giorno carabinieri, vigili del fuoco, Consorzio di Bonifica, Unione dei Comuni, Protezione civile di Manciano e la polizia municipale hanno monitorato il vasto territorio di Manciano. Il monitoraggio è durato tutta la notte nonostante la preoccupazione fosse rientrata con lo scendere dei livelli del fiume Albegna, a Montemerano e anche vicino alla foce. Disagi sono registrati anche nel comune di Sorano con allagamenti alla provinciale 76 Montorio, Castell’Ottieri – Montevitozzo.
Migliore la situazione nella zona sud. Nonostante la preoccupazione per le forti piogge registrate in montagna, non si sono registrati disagi particolari. Nella zona di Capalbio le mareggiate hanno creato danni agli stabilimenti balneari. Il fosso del Chiarone è rimasto ostruiti dal materiale portato dalla piena. È dovuto intervenire il Consorzio di Bonifica con un escavatore per liberare il corso d’acqua. Anche nella giornata di oggi si raccomanda prudenza: i terreni sono saturi a causa delle piogge.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.37907161:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2019/11/15/news/maltempo-in-toscana-devastati-bagni-e-ristoranti-a-livorno-rischio-esondazioni-1.37907161]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
