Il presidio
È decollato anche il “premio di tappa” e Banca Tema regala altri 1000 euro
L’assegno andrà all’associazione che questa settimana avrà riscosso più voti. Becherini: «Fieri di sostenere l’iniziativa»
Il grande gioco sul volontariato promosso dal quotidiano Il Tirreno “Io e te – Associamo i cuori” riscuote sempre più successo e in redazione, giorno dopo giorno, arrivano migliaia di voti. Dopo la scadenza del 7 dicembre saranno premiate con 10mila euro in totale - soldi messi in palio da Conad in una serata finale - le 3 associazioni che hanno riscosso più preferenze ma, oltre a questo, l’associazione che riceverà più voti in questa settimana (precisamente dallo scorso lunedì 11 fino a sabato 16 novembre alle ore 13) riceverà un ulteriore premio in denaro da 1000 euro. È un “premio di tappa”, di cui a lato pubblichiamo una prima classifica (quella definitiva sarà nota dopo il 16). Chi sostiene questo ulteriore premio? Giorni fa vi avevamo annunciato l’entrata in scena di un nuovo sostenitore, senza ancora rivelare il nome: oggi vi diciamo chi è.
A regalare il premio è Banca Tema, che staccherà l’assegno di 1000 euro all’associazione che avrà ricevuto più tagliandi da lunedì 11 a sabato 16 novembre. L’assegno sarà consegnato nella festa conclusiva a dicembre. A rendere possibile questo speciale “premio di tappa” per un gioco che sta davvero appassionando la Maremma è stato il direttore generale di Banca Tema Fabio Becherini, che ha deciso subito di sposare l’iniziativa.
Direttore, perché ha voluto appoggiare la “tappa”?
«Iniziative del genere vanno certamente sostenute. Il volontariato rappresenta una parte importante della vita di tutti i giorni di migliaia di persone, e se possiamo come istituto bancario dare una mano, anche con piccole risorse economiche, non ci tiriamo indietro. Il gioco del Tirreno è tra l’altro molto simpatico e coinvolge tutti i settori, senza nessuna discriminazione».
Banca Tema ha spesso un occhio al sociale, e promuove iniziative anche con associazioni storiche, è così?
«Sì, è così: come banca legata al territorio riteniamo che il volontariato sia un sistema di cooperazione importantissimo che lega associazioni e famiglie. Inoltre con i tagli statali che colpiscono sempre più le tante associazioni che lavorano praticamente giornalmente fra mille difficoltà, è giusto e necessario aiutare chi contribuisce alla vita sociale. Noi possiamo solo andare a sopperire ai disagi, cercando di farlo in molti aspetti e non solo dal punto di vista economico, ma anche della solidarietà e della vicinanza. E ben venga quando la banca può farlo. Personalmente la sento come una missione».
Continuano anche le iniziative che da anni Banca Tema porta avanti aiutando le società sportive.
«È vero, abbiamo rinnovato la convenzione con la Figc per aiutare le società con le iscrizioni ai vari campionati, dilazionando i pagamenti delle quote. Sembra una cosa da poco, ma aiuta tantissimo. E con il gruppo Iccrea stiamo realizzando un nuovo “catalogo prodotti” mirato al sociale, magari per chi ha bisogno di fare lavori importanti e riqualificazioni, tra cui abbattere le barriere architettoniche. Posso dire con orgoglio che Banca Tema ha nei suoi plafond, come Temavita, molti prodotti che sono affini allo spirito del mondo del volontariato e del terzo settore». —
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