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cinigiano 

Condannato a otto mesi per la morte di un motociclista

P.S.
Condannato a otto mesi per la morte di un motociclista

Un uomo di 60 anni era imputato di omicidio stradale: nell’incidente sulla strada del Cipressino aveva perso la vita Lucio Monaci

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CINIGIANO. È stato condannato a 8 mesi Luciano Parronchi, 60 anni, di Sant’Angelo Scalo, imputato di omicidio colposo per l’incidente stradale in cui il 24 dicembre 2017 aveva perso la vita Lucio Monaci, 43 anni, di Sasso d’Ombrone, professione piastrellista. Quella sera Monaci stava andando a Castel Porrona, lo aspettavano i bambini perché avrebbe dovuto scortare Babbo Natale in moto, con altri centauri, per la festa della vigilia.

Il giudice Marco Bilisari gli ha concesso le attenuanti, nonché la sospensione della pena e la non menzione nel casellario, riservandosi 45 giorni per il deposito delle motivazioni. A Parronchi è stata sospesa la patente per 8 mesi. Al termine del dibattimento, la viceprocuratrice onoraria Fidelia Dompetrini aveva chiesto 1 anno. Il difensore Paolo Bufalini si era speso per l’assoluzione per non aver commesso il fatto o quantomeno la formula dubitativa.

L’incidente era avvenuto nel pomeriggio della vigilia di Natale lungo la provinciale 64 del Cipressino, a Santa Rita. Parronchi era alla guida di un Nissan Terrano, Monaci in sella a una Honda 1000 Cbr. I due mezzi procedevano in direzioni opposte, Monaci verso Castel del Piano. All’altezza del km 9,5, dove c’è l’entrata del vivaio, Parronchi si sarebbe immesso da una strada privata nella provinciale verso sinistra, cioè verso Castel del Piano: secondo l’imputazione, non si sarebbe fermato né avrebbe dato la precedenza, come aveva scritto il perito incaricato dalla Procura. L’impatto era avvenuto quando il Terrano aveva percorso una quindicina di metri e raggiunto la velocità di 30 km all’ora lungo la provinciale. La parte anteriore della moto era così finita contro la parte posteriore del Nissan: Monaci non era riuscito a frenare per tempo. Il motociclista era finito a terra, con gravi lesioni. I sanitari del 118 avevano lottato per un’ora per strapparlo alla morte, sul posto era arrivata anche l’eliambulanza Pegaso per il trasporto immediato nel centro specializzato più adatto. Ma purtroppo non ci fu nulla da fare. —

P.S.

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