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«Nascose la droga sotto al sedile dell’auto della polizia»
Sotto processo un giovane straniero fermato sulle Mura Gli agenti avevano poi trovato hashish e marijuana
grosseto. Era stato portato in Questura perché, fermato sulle Mura medicee, gli erano stati trovati una bicicletta pieghevole e del denaro (650 euro in banconote di vario taglio) ritenuti di provenienza sospetta e quindi sottoposti a sequestro. Mentre era sull’auto della polizia, si sarebbe sbarazzato della droga, hashish per 16 grammi e marijuana per 58 suddivisi in 18 involucri, buttandoli sotto il sedile.
Questa l’accusa - cioè detenzione illecita per uso non esclusivamente personale - per Kassim Aweiss, 23 anni, ghanese, che quello stesso giorno (il 23 agosto 2018) era stato anche arrestato perché, uscendo in stato di libertà (ma anche in stato di alterazione - «Ridatemi i miei soldi», aveva gridato tra l’altro) dagli uffici di polizia dopo la denuncia per ricettazione della bici, aveva prima danneggiato due auto posteggiate nel piazzale e poi ferito due agenti intervenuti per calmarlo: Aweiss era stato fermato in via Pasubio dopo una fuga rocambolesca per la città (10 mesi patteggiati, era tornato libero dopo convalida e procedimento).
Ieri, davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi, si è parlato solamente della droga, reato contestato dal viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi: il cui possesso viene attribuito ad Aweiss perché era stato l’ultimo a essere trasportato su quell’auto. Ad accorgersi della presenza del “salsicciotto” come l’ha definito in aula uno degli agenti intervenuti (in particolare, si trattava di un calzino in spugna di colore nero, probabilmente fissato con una spilla all’interno dei pantaloni) contenente la droga erano stati gli agenti, al termine del servizio, quando erano andati a riportare l’auto al garage: dentro c’era un forte odore di marijuana. Dietro, nella parte dell’abitacolo dove al mattino era stato messo a sedere Aweiss (e dove non era salito più nessun altro), tra l’altro separata dalla parte anteriore da una barriera in plexiglas, era spuntata la droga.
Il giudice ha aggiornato il processo a marzo per la conclusione. Difesa Alessia Ceraolo. —
P.S.
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