Meteo
Tanti progetti nelle scuole «Così si batte la criminalità»
Il sindaco Andrea Benini dopo la sparatoria è entrato a far parte di Avviso Pubblico Formazione dei dipendenti per riconoscere i pericoli
Follonica. Il giorno della sparatoria in via Matteotti, quando la città si trovò faccia a faccia con un problema che sembrava essere insormontabile, il sindaco Andrea Benini era lì, a tentare di portare una parola di conforto a una madre, quella di Salvatore De Simone, il cui figlio le era morto tra le braccia. Ma anche per vedere con i suoi occhi quello che stava accadendo in città dove da sempre si parla dei tentacoli della camorra. Senza però aver mai avuto il coraggio, prima di allora, di guardare in faccia la realtà. «Da allora le cose sono cambiate - dice Benini - la città ha preso coscienza del fenomeno e ha fatto molto per combatterlo». Il sindaco è entrato a far parte dell’associazione Avviso Pubblico e le scuole hanno cominciato a lavorare su progetti specifici. «Uno degli strumenti dei quali vorrei dotare il Comune - dice - è la formazione dei dipendenti che possono acquisire specifiche competenze per valutare i pericoli e i problemi legati al fenomeno». Formazione che interessa soprattutto i funzionari, i dipendenti che devono valutare le richieste e che quindi dovrebbero imparare a capire se chi chiede di investire in città, abbia o meno problemi legati a mafia e camorra».
Studi di commercialisti finiti nel mirino della Dda che è tornata nella città del Golfo con l’inchiesta della guardia di finanza “Ghost Tender” per lavori pubblici per milioni di euro che non sarebbero mai stati eseguiti all’Asl 3 di Napoli sud. A Follonica c’era la E.M. Appalti, di cui è rappresentante legale uno dei principali indagati che due anni fa è finito in carcere. Sullo sfondo, anche in questo caso, il clan dei Casalesi della fazione Michele Zagaria.— F.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
