Il presidio
«La costa toscana sarà una piattaforma per mobilità e vacanze sostenibili»
Parla Francesco Palumbo, direttore di Toscana promozione «Con alcuni grandi players riorganizziamo l’offerta»
CAPALBIO. Oggi pomeriggio il programma di “Capalbio 2024” ospita (inizio alle ore 15) il Convegno organizzato dalla Regione Toscana e Toscana promozione Turistica in collaborazione con Legambiente e incentrato proprio sulla mobilità: “Costa e Isole toscane, destinazione sostenibile” a cui parteciperanno i principali stakeholder dei 12 ambiti turistici della Costa e Isole toscane che si incontrano per lavorare insieme alla qualificazione dei propri territori come destinazioni turistiche sostenibili in particolare in termini di mobilità e accessibilità delle destinazioni.
Obiettivo del percorso è quello di individuare i mezzi attraverso cui interpretare la sostenibilità come uno strumento per innalzare l'attrattività per gli ospiti e la vivibilità per i residenti, generando conseguenze positive per l'intero territorio e collaborando alla creazione di un'immagine turistica all'avanguardia.
Ne parliamo con il direttore di Toscana Promozione, Francesco Palumbo, che sarà fra gli ospiti oggi pomeriggio.
Turismo green. Turismo sostenibile. È questo il futuro per la Toscana?
«Il turismo sta cambiando molto nel tempo. Si va da una permanenza più lunga a permanenze più corte, che prevedono anche attività diverse dal mare. Questo necessita che tutta la costa Toscana faccia un’opera di riqualificazione. Quindi di promozione come unica grande destinazione, molto articolata e con tanta offerta diversa, ma che si promuove per un tema. In questo momento il tema su cui puntare, anche guardando al mercato europeo, è quello della sostenibilità. I turismi europei per questo tipo di vacanze sono disposti a spendere fino al 5 per cento in più in ogni pacchetto. Sono numeri importanti, anche in termini di Pil. La nostra economia potrebbe basarsi su servizi qualitativi in termini territoriali: uno di questi è il turismo. E i due grandi asset sono la sostenibilità e il digitale».
La Toscana, in fondo, offre varie opportunità. Non solo mare, insomma.
«Il tentativo del progetto regionale è quello di partire dalla sostenibilità per promuovere meglio la destinazione della costa toscana, nei 12 ambiti e 132 Comuni coinvolti. Quindi sono comprese le aree interne. Pensiamo a una serie di iniziative e a 7-8 nuovi prodotti, che sono legati all’outdoor, all’artigianato di qualità, al wedding, alla bike, alla visita dei borghi , alle zone collinari e montane con le produzioni di enogastronomia. Questa tipologia di offerte riqualifica la costa e consente di andare incontro alla richiesta di sostenibilità da parte del turista e migliora anche la convivenza fra la popolazione residente e il turista stesso».
E non basta la promozione. Servono anche interventi in altre direzioni.
«Esatto. La promozione non basta. A volte può essere anche controproducente. Se i turisti vengono con certe aspettative e poi non trovano ciò che cercano, poi non tornano. Servono delle politiche. Intanto il “plastic free” e in questo la Toscana è all’avanguardia, coinvolgendo non solo alberghi e bar, ma anche gli stabilimenti balneari. Il secondo tema importante è quello della mobilità. Il turismo è legato ai sistemi di trasporto. E questo lo facciamo coinvolgendo grandi players, come Trenitalia, che sta scommettendo sul turismo, Enel e Nugo, che è la startup di Trenitalia sulla mobilità e Intesa San Paolo per il sostegno agli investimenti delle imprese. Con queste collaborazioni vogliamo trasformare la costa toscana in una grande piattaforma di trasporto sostenibile. Con Ferrovie lavorando molto sulla qualità e la quantità di materiale rotabile. E poi agevolando i collegamenti fra le stazioni e le destinazioni interne, come l’Amiata, la Garfagnana, la Lucchesia. E con Nugo lavoriamo all’integrazione digitale di vari mezzi di trasporto: tramite l’app si può ottenere anche un biglietto unico integrato, comprese soluzioni di car sharing e bike sharing. Infine Enel, con cui stiamo parlando per l’installazione di colonnine elettriche in punti strategici, compresi gli alberghi e gli stabilimenti balneari. Questi ultimi potrebbero diventare dei veri e propri punti di informazione per il turista, per consigliare attività e percorsi». —
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